Roger Schaeli

Roger Schaeli

NAZIONALITÀ: SWISS

Bio

"Assorbi ciò che utile, scarta ciò che inutile, aggiungi ciò che specificatamente tuo" Bruce Lee

Da quando iniziò a camminare, le montagne divennero il suo destino. Roger Schaeli è un alpinista professionista, ma l'arrampicata e l'alpinismo sono stati sempre più di solo un lavoro. Arrampicare è passione, un sentimento, un forte confronto emotivo con la montagna, con la vita e con se stessi.

Roger si sente a casa sull'Eiger e la parete nort è il suo soggiorno; l'ha percorsa 35 volte, in differenti stili e vie. L'Eiger è stata la sua palestra che lo ha preparato per affrontare avventure in tutto il mondo. Le sue attività l'hanno fatto diventare un globetrotter. Ogni anno organizza spedizioni in tutto il mondo verso gli angoli più sconosciuti e selvaggi per cercare montagne sulle quali nessun uomo ha già lasciato le proprie impronte.

Nell'estate del 2018 creò "Climb the Alps Projekt": in totale scalò 34 vie, con 25 compagni di cordata, spendendo 99 giorni in montagna, con 34 cadute, 25550 metri di dislivello arrampicati, 61050 metri di dislivello percorsi, 19 situazioni pericolose e 44 momenti fuori dalla sua confort zone. Nel 2019 ha chiuso "El Gran blau" 8b+/c a Oliana e „Amber“ 8b+/c in Lehn Swiss, poi dedicandosi alla prima invernale solo in autoassicurazione della via "Adam and Eva" sull'Eiger.

Intervista

1) Il compagno di cordata preferito?
Christoph Hainz; è un maestro a combinare dura arrampicata, semplicità, efficienza, intuizione e divertimento.
2) Le prime scarpette LaSportiva?
Le scarpette Mistral.
3) La montagna da vedere almeno una volta nella vita?
Gasherbrum 4
4) Fai parte di progetti culturali o di solidarietà?
Un progetto di solidarietà in Sud Africa - Town-Ship --> https://rogerschaeli.ch/roger/africa
5) Cosa bolle in pentola?
Allenarsi duramente per la prima salita in giornata della via „ La vida es silbar „ 7c+, 900m sulla nord dell'Eiger e la prima salita „ Silverback „ 300m fino alla cima Jungfrau di 4000m con Stephan Siegrist. Prima salita di „ Airplane Mode „ 300m sulla parete nord dell'Eiger e tornare al Grand Capucin per finire la via „Voie petite„ 8b - 400m.
In aggiunta, una spedizione per la prima salita in stile alpino sulla cima del Meru (6660m nell'Himalaya Garhwal) e un progetto in Patagonia con Jonas Schild per tentare il traverso del Fitz Roy.

In primo piano

  • 1992 Riceve in regalo il primo imbrago a 14 anni
  • 2002 Apertura di "Fior di Vite" (800m, 90°, M5, 7a) sull'Arwa Spire (6193m) in India. (nel 2012 l'ha salita in free con Simon Gietl)
  • 2004 Triologia patagonica: Cerro Torre, Torre Egger, Cerro Standhardt.
  • 2016 9 prime salite in altrettante nazioni: Germania, Italia, Grecia, Marocco, Sud Africa, Perù, Patagoni, Alaska e Norvegia.
  • 2018 Climb the Alps Projekt: 34 in total Roger made 34 Alps-Climb,with 25 different rope partners in 99 days.

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