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My Trango Tower Story: con Mici in Kirghizistan


La serie di avventure firmate #MyTrangoTower inizia con la storia di Deja Jakopič, instagrammer slovena di “malaposastmici”. Durante l’estate, ha colto l’occasione di portare i suoi nuovissimi Trango Tower nel suo viaggio in Kirghizistan, anche conosciuto come la “Svizzera dell’Asia Centrale”.

La mia Trango Tower Story è iniziata nei primi giorni di agosto, quando la maggior parte delle persone è impegnata a pianificare vacanze e weekend al mare, riversandosi sulle spiagge più belle d’Europa. Malgrado tutto questo parlare, i miei piani per l’estate erano altri e geograficamente opposti, in quanto da tempo mi frullava per la testa l’idea di visitare il Kirghizistan. 
Nota a molti come la "Svizzera dell'Asia Centrale" per via della regione montuosa del Tian Shan che copre oltre l'80% del paese, il Kirghizistan rappresenta un vero e proprio paradiso per tutti gli amanti della montagna, me compresa.
Magari al mare, ci sarei andata un’altra volta 😉

L'avventura è iniziata a Bishkek, capitale del Paese dove i tetti dei grattacieli si perdono nelle montagne sempre presenti sullo sfondo, per proseguire poi fino alla città di Karakol, punto di partenza dello spettacolare trekking di Ala-Kol. Malgrado le temperature relativamente miti per via della bella stagione, il primo giorno di trekking ci ha regalato una brezza umida e fresca e sentieri fangosi a causa della pioggia di quel mattino. Con l’avvicinarsi al primo campo, tuttavia, abbiamo visto il sole iniziare a sbirciare tra le nuvole dandoci la possibilità, una volta arrivati, di assistere al nostro primo magico tramonto sul Kirghizistan. Dopo una notte fredda con temperature inferiori allo zero, ci siamo svegliati alle prime luce dell’alba e, dopo aver mangiato qualcosa di veloce e nutriente per colazione, siamo partiti per raggiungere il passo Telery a 3400 metri di altitudine.

Siamo rimasti sul sentiero per il passo tutta la mattinata, e ringraziando le lunghe giornate d’estate, dopo circa cinque ore di discesa abbiamo finalmente raggiunto il secondo campo completando questo passaggio obbligato per il raggiungimento del lago Ala-Kol, meta principale del nostro viaggio e parte culminante del trekking.
La prima volta che ho posato gli occhi su questo lago dal turchese surreale spuntare alle pendici di un mastodontico ghiacciaio, mi è mancato il respiro. Esiste al mondo qualcosa di più bello dei ghiacciai? Beh, forse solo i ghiacciai visti di notte, che sembrano risplendere di luce propria nel buio, ancora più grandi, ancora più vicini. Ed è esattamente quello che abbiamo avuto la fortuna di vedere quella notte, guardando fuori dalla tenda, chiusi nel caldo dei nostri sacchi a pelo.

Il giorno seguente, dopo aver raggiunto il punto più alto del trekking a circa 4000 metri di altitudine siamo scesi ad Altyn Arashan, luogo famoso per le sue sorgenti termali. Ci siamo fatti il bagno nell’acqua calda odorante di zolfo, cosa che dopo quattro giorni di trekking, credetemi è stata semplicemente magnifica…
Scendendo di quota, le tende che avevamo utilizzato nei giorni precedenti per dormire sono state sostituite da yurtas tradizionali comode e spaziose, per una notte “da hotel” sulla via del rientro. Ma il divertimento in montagna non era ancora finito.
Dopo essere tornati a Karakol, abbiamo proseguito verso la provincia di Naryn, dove abbiamo iniziato la nostra seconda escursione questa volta al di sopra del Tash Rabat, una nascosta Via della Seta anticamente utilizzata da carovane per muoversi verso l’estremo oriente, nel mezzo di, beh, del nulla. A rendere ancora più unica e divertente questa esperienza, inutile dirlo, la parte finale fatta in groppa a piccoli i cavalli autoctoni. Il trekking con i cavalli è durato due giorni, riuscendo a coprire una distanza di quaranta chilometri fino al lago Song-Kol. Non ho mai pensato che avrei cavalcato al di sopra di 3000 metri di altitudine.
Come tutte le cose belle, anche questo mio viaggio in Kirghizistan era giunto al termine… Ma sono sicura che il futuro mi riserverà avventure ancora più belle. Giusto?

Gear:
La Sportiva Trango Tower GTX sono stati gli unici scarponi che ho portato con me e che mi hanno accompagnato durante tutte le attività fatte nei monti Kirghizistan, dimostrandosi la scelta perfetta in ogni occasione. Ho camminato su rocce, neve, sentieri fangosi, erba scivolosa e attraverso fiumi, ed i piedi sono sempre rimasti asciutti. Oltre alla comodità, mai messa in discussione anche dopo intere giornate di cammino, devo dire che hanno anche fatto un ottimo lavoro come scarponi da alpinismo, grazie alla compatibilità con i ramponi semi automatici, e all’ottima reattività sui terreni più tecnici. Se cercate uno scarponcino versatile, preciso e comodo per trekking con condizioni imprevedibili, direi che i Trango Tower GTX sono il prodotto che fa al caso vostro!

L'autore: Deja, meglio nota come Mici per il via del suo Instagram account "malaposastmici" (che significa in realtà Mostriciattolo Mici) è nata e cresciuta nel cuore delle Alpi Slovene. Avvocato per professione cinque giorni su sette ma con la montagna nel DNA, Deja cerca di trascorrere ogni minuto libero godendo delle tante attività outdoor offerte dal suo territorio... e se conoscete le Alpi Slovene, sapete anche quanto questa terra abbia da offrire.
Scopri di più sul suo conto e continua a seguire le sue avventure sul suo blog: www.kamnitosrce.com

Stay Tuned! La serie #MyTrangoStory continua con altre tre imperdibili avventure, scopri di più sulla landing page dedicata!

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