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La strada verso Santiago: diversi cammini, un’unica destinazione


Surio ed Ambra di “Scoprire Viaggiando” ci portano con loro sulla via di Santiago de Compostela. Dalla storia alle curiosità ai consigli sull’attrezzatura, ecco tutto quel che c’è da sapere se ci si vuole mettere “in Cammino”.

Oggigiorno si sente spesso parlare del “Cammino di Santiago”, un fenomeno mondiale che è divenuto molto popolare negli ultimi anni. Ma di cosa si tratta e cosa spinge ogni anno migliaia e migliaia di pellegrini ad intraprenderlo?  In questo articolo vogliamo dare risposta a queste e ad altre domande e spiegarvi perché è un’esperienza unica, che deve essere fatta almeno una volta nella vita.

ORIGINE DEL CAMMINO
Il Cammino verso Santiago de Compostela affonda le sue origini nel IX secolo, quando si diffuse la scoperta della tomba di San Giacomo il Maggiore. Secondo la tradizione, San Giacomo, che fu il primo martire tra gli apostoli, venne seppellito dai suoi discepoli in Galizia, luogo in cui da vivo aveva annunciato il Vangelo. Nel corso dei secoli, a causa di guerre ed invasioni, il luogo del sepolcro venne abbandonato dai credenti e dimenticato. La tomba dell’apostolo venne riscoperta nel 813, quando un eremita, si accorse di una pioggia di stelle che illuminava un punto preciso nel bosco di Libredòn. Si diffuse la voce dell’insolito fenomeno e, scavando nel punto esatto in cui le stelle rilucevano, si trovò la tomba di San Giacomo. La notizia si diffuse immediatamente ed incominciarono le prime pellegrinazioni alla tomba dell’apostolo. Il Cammino divenne così trafficato da diventare una delle vie di peregrinazioni più importanti della storia.

I CAMMINI VERSO SANTIAGO
Si parla sempre di Cammino al singolare, ma in realtà sono diverse le vie che portano a Santiago de Compostela e questo perché i primi pellegrini non arrivavano solo dalla Spagna, ma da tutta l’Europa. Il cammino più noto e più frequentato è il Cammino Francès (francese) che ha inizio a Saint Jean Pied de Port e che viene percorso ogni anno da circa il 65% dei pellegrini che arriva a Santiago. Tra gli altri percorsi, vogliamo menzionare il Cammino Portoghese che da Lisbona porta a Santiago e che abbiamo percorso proprio nel nostro ultimo viaggio. Le vie sono molte e la scelta di quale percorrere viene lasciata al pellegrino.

I PELLEGRINI
Ma cosa spinge i pellegrini ad intraprendere il Cammino? Nel passato, il motivo principale era religioso, mentre oggi le motivazioni si sono, se vogliamo, laicizzate. Il pellegrinaggio viene sentito da molti come “spirituale”, viene sentita la componente di essenzialità/povertà del cammino, di uguaglianza e condivisione con gli altri pellegrini e anche di crescita personale ed individuale. È un’esperienza unica che cambia ciascuno in modo profondo. Proprio per questo deve essere fatta almeno una volta nella vita e proprio per questo, chi lo ha già fatto, non vede l’ora di ritornarci.

QUANTO COSTA
Il costo dipende molto dallo spirito con cui si decide di affrontare il Cammino. Se si decide di condividere l’esperienza con altri pellegrini, e di pernottare in ostelli, cd. Albergue, il costo sarà senz’altro contenuto (per quelli pubblici circa 5/7 Euro a notte, per quelli privati dai 10 Euro).  Se decidete altrimenti, potete pernottare anche in pensioni o affittacamere con costi chiaramente più elevati.

L’ATTREZZATURA
Per affrontare il Cammino, è necessario avere la giusta attrezzatura. Molti danno priorità allo zaino oppure ai vestiti tecnici, ma dovete sapere che la cosa a cui prestare maggiormente attenzione sono le calzature.  Infatti, senza le scarpe adatte, c’è il rischio di rovinarsi l’esperienza del cammino, resa quasi impossibile da dolori ai piedi o da vesciche costanti. Quindi, prima di partire, è molto importante scegliere con cura le calzature. La scelta deve essere fatta in base al periodo in cui si decide di partire e al tipo di terreno che si troverà lungo il cammino. Per i periodi più caldi, noi vi consigliamo una scarpa traspirante e dalla suola intermedia, non troppo rigida, come il modello La Sportiva Akasha. Le abbiamo utilizzate entrambi durante il nostro Cammino Portoghese, ad inizio giugno, percorrendo circa 200 km da Porto sino a Santiago. Sono risultate fresche e comode anche dopo ore di camminata grazie alla rullata naturale e all’ottima ammortizzate, anche se sui tratti più pietrosi e tecnici - assenti o quasi sul cammino Francese - un modello maggiormente strutturato ma ugualmente comodo come Akyra potrebbe tranquillamente sostituire la “sorella minore”.
Se, invece, la vostra idea è quella di percorrere il Cammino in un periodo più piovoso o fresco, il consiglio è di orientarvi su un modello con membrana goretex, che impermeabilizza la scarpa garantendo comunque una discreta traspirazione del piede. Noi consigliamo le SYNTHESIS che con la loro avveniristica membrana Gore-Tex surround ci hanno permesso di completare la parte francese del Cammino di Santiago nel mese di aprile, affrontando con successo pioggia e fango.

About the Author: Surio ed Ambra sono due giovani ragazzi di Bolzano (ITA). Nel 2015 è partita la loro avventura su YouTube, dove hanno creato un canale per raccontare e condividere i loro viaggi con tutti gli appassionati italiani. Un anno dopo, ha preso vita Scoprire Viaggiando, blog parallelo al canale dove Ambra mette per iscritto le nostre storie. Alla continua ricerca di nuove sfide ed opportunità per lasciare la città ed esplorare il mondo, regalano sempre al loro pubblico scorci di posti meravigliosi e praticissimi consigli. Continua a seguire il loro video diario dedicato al Cammino di Santiago:

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