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La Sportiva incontra Patxi Usobiaga per il secondo episodio di "Strange Heroes"


La serie video firmata “Strange Heroes” prosegue e, dopo aver raccontato Jcopo Larcher, incontra la leggend del climbing spagnolo Patxi Usobiaga

L’azienda di Ziano di Fiemme prosegue con la webseries su youtube che mira a scoprire che cosa spinge davvero un climber nella ricerca costante del superamento del proprio limite. Unendo computer grafica, linguaggio fumettistico, prendendo spunto anche dai cartoon della serie LaSpokids, La Sportiva attraverso lo studio creativo Sfelab, si spinge al cuore degli arrampicatori e ai “mostri” che ognuno ha dentro di se, come motivazione al superarsi, allo spingere la propria ricerca, che prima di tutto è interiore, sempre un po’ più in là.

Nel primo episodio abbiamo visto protagonista Jacopo Larcher, climber polivalente del team La Sportiva affrontare i propri demoni e…un polipo dalle fattezze mostruose che prova a trattenerlo mentre scala. Adesso, per il suo secondo capitolo, voliamo in Catalogna per incontrare la leggenda dell’arrampicata Patxi Usobiaga durante alcune sessioni d’allenamento girate nella sua personale palestra, posto ideale per trovare la giusta motivazione e base per il superamento di ogni difficoltà, in arrampicata così come nella vita.

Una webseries scherzosa quindi, ma terribilmente seria, visivamente molto forte e curata nei minimi particolari, come già lo era stata la precedente websieries realizzata dallo studio Sfelab: “How No-Edge Changed My Life”. E tutto, rigoramente, Made in Italy.

Seguite il canale youtube de La Sportiva e la playlist “La Sportiva Strange Heroes”: divertimento assicurato.

  
Il protagonista: Patxi Usobiaga
Nato a Elbar nel 1980, l’approccio di Patxi all'alpinismo si è evoluto anno dopo anno dal momento che ha iniziato ad arrampicare, all'età di 10 anni. All'inizio era solo un hobby, ma oggi l'arrampicata è una delle cose più importanti della sua vita, cosa lo rende felice e sentire vivo. Patxi è sempre stato in grado di trovare la giusta motivazione per ogni diverso aspetto della disciplina, dalle competizioni, all’allenamento, all’arrampicata outdoor. Nel 2011, Patxi dovette smettere completamente di arrampicare in seguito ad un incidente stradale che gli ha procurato una brutta ernia al disco, anche se non ha mai smesso di mettere tutta la sua energia nell’allenamento, dove ha ottenuto ottimi risultati come trainer e mental coach grazie all’innovazione dei metodi di allenamento, disciplina e molta fatica. Ma l'arrampicata su roccia continua ad essere la sua vera passione: Dopo quasi 20 anni passati tra falesie e palestre e dopo 6 anni dal suo incidente, Patxi Usobiaga è tornato nuovamente nell’olimpo dell’arrampicata scalando il suo terzo 9a +, Papichulo a Oliana

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