FEDERICA MINGOLLA

FEDERICA MINGOLLA

DATA DI NASCITA: 08.11.1994
NAZIONALITÀ: ITALIA

Bio

“L’essere umano vive in città, mangia senza fame e beve senza sete, si stanca
senza che il corpo fatichi, rincorre il proprio tempo senza raggiungerlo mai. É un
essere imprigionato, una prigione senza confini da cui è quasi impossibile fuggire.
Alcuni esseri umani però a volte hanno bisogno di riprendersi le proprie vite, di
ritrovare una strada maestra. Non tutti ci provano, in pochi ci riescono.”
Walter Bonatti



Nata a Torino nel 1994, Federica Mingolla è entrata da qualche anno nelle cronache verticali per essere la prima donna italiana salita in libera su Tom et Je Ris (Verdon), Digital Crack sul massiccio del Monte Bianco e in giornata la Via Attraverso il Pesce in Marmolada. Nella vita è laureata in Scienze Motorie a Torino (SUISM) oltre che arrampicatrice sportiva professionista, alpinista e tecnico federale FASI. Federica con i suoi 56 chili di peso e un metro e sessantotto di altezza, un fascio di muscoli e robuste spalle, si conferma oggi una delle donne italiane più interessanti del panorama dell’arrampicata su roccia e dell’alpinismo Europeo. La sua passione per l’arrampicata è sbocciata all’età di 14 anni ed è iniziata con la pratica indoor di questa disciplina: è stata Atleta di interesse Nazionale dal 2000 al 2014. Nel 2013 conquista il secondo posto al Campionato Italiano Assoluto corda. Arriva fino alla partecipazione ai Mondiali femminili, ma con il tempo il suo crescente amore per la montagna l’ha spinta sempre di più verso la pratica outdoor facendola allontanare dal mondo delle competizioni sportive. Nel 2014 scopre la roccia ed è una passione irresistibile: in soli due anni passo dalla difficoltà del 7a all’8b+. E’stato un salto molto importante, dovuto anche alla dedizione e alla motivazione che le ha trasmesso la guida Alpina Torinese Adriano Trombetta, suo mentore e maestro di roccia, di recente scomparso in un tragico incidente in montagna.

“La roccia per me è stata una rivelazione: come scoprire per la prima volta l’arrampicata” Federica esce definitivamente dal mondo delle gare Indoor e trova quella che diventa la sua strada. La sua specialità è l’arrampicata TRAD: “Il tipo di arrampicata che piu’ mi affascina e mi piace praticare è una delle piu’ mentali e pericolose. Si chiama arrampicata TRAD o tradizionale ed è quella che spesso trovi in montagna, quella praticata dai primi salitori di pareti tantissimi anni fa. Per praticare quest’arrampicata devi entrare in perfetta sintonia con la roccia ed essere mentalmente saldo per via delle protezioni spesso distanti e a volte precarie” Oltre a scalare su diversi stili (multipitch, falesia, boulder e trad) da qualche tempo ha iniziato a perseguire il sogno di diventare guida alpina perciò anche l’alpinismo e lo sci sono entrati a far parte del suo bagaglio di attività. Federica sta infatti svolgendo i corsi guide alpine con la formazione interregionale. Il suo obiettivo è regalare emozioni sempre più forti e vere, sia in arrampicata che in alpinismo.

Negli ultimi anni si è contraddistinta per:
 - la prima libera assoluta di "Addio al Celibato" (8 lunghezze 8a+ nell'Appennino Fabrianese con Matteo della Bordella nel 2018),
 - la prima libera di "Monster" (350 m, ED+, 8a max, 7a obbl sulla Becca di Verconey in Valgrisenche con Matteo Giglio nel 2019),
 - la prima libera di “L'isola che non c'è" a 3256 m s.l.m. (12 lunghezze 7b+ e obbligatorio 7a, aperta e liberata nel settembre 2018 con Gabriele Carrara)
 - ripetizione di “Itaca nel sole" al Caporal nella Valle dell'Orco (TO), 8b max, 180m di sviluppo 2019, salita in due giorni diversi, prima libera Femminile e 3 ripetizione in libera dopo Cristian Brenna e Favresse
 - Prima salita assoluta della via "KTM", 8a+ in Valle dell’Orco su Lost Arrow , 2018

Intervista

1) Il compagno di cordata preferito?
Io mi sento particolarmente fortunata a sentirmi a mio agio con più di una persona nelle mie avventure su roccia e non solo, anche in montagna. L’importante è che siano persone motivate che mi trasmettano energia positiva.
2) Le prime scarpette LaSportiva?
Le mie prime scarpette di arrampicata di Lasportiva sono state le Skwama.
3) Il libro di arrampicata preferito?
Il mio libro preferito di montagna è stato scritto da Gian Piero Motti e si intitola “I Falliti”.
4) La montagna da vedere almeno una volta nella vita?
Fitz Roy
5
) Cosa bolle in pentola?
Allenarmi per diventare Guida Alpina e contemporaneamente continuare a seguire i miei sogni su roccia.

In primo piano

  • 2013 Seconda posizione nel campionato italiano lead.
  • 2014 Lascia il monde delle competizioni.
  • 2014 Prima ripetizione femminile italiana di "Tom et Je Ris" in Verdon 8b+
  • 2016 Inizia l'amore per le grandi pareti. Prima salita femminile in giornata di "Via Attraverso il Pesce" in Marmolada 7+ A2 (7b+) 900m.
  • 2017 Il grado nelle grandi pareti. Prima salita italiana di "La Cattedrale" in Marmolada (8a+ max 800m).
  • 2018 Il sogno diventa realtà. Prima salita femminile di "Itaca nel Sole" al Caporal in Valle dell’Orco (8b max 180 m).

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