Scarpette d’arrampicata: 3 tipologie per 3 discipline molto diverse

Speed, boulder e arrampicata con corda: le recenti evoluzioni dello sports climbing richiedono prodotti sempre più dedicati ad ogni disciplina. Scopriamoli.

Scarpette d’arrampicata: 3 tipologie per 3 discipline molto diverse

L’arrampicata sportiva è uno sport solo relativamente recente. Già nei primi anni ’70 i climber si muovevano sulla roccia delle grandi pareti americane e sulle dolomiti, utilizzando le prime scarpette che aziende come La Sportiva iniziavano a proporre al mercato al posto dei classici robusti e pesanti scarponi da alpinismo.
Proprio La Sportiva, all’epoca calzoleria artigiana esperta nella lavorazione del cuoio e della gomma, ebbe l’intuizione di produrre scarpette affusolate, aderenti al piede e con suola liscia, in grado di spalmarsi facilmente su tutte le possibili forme irregolari della roccia. Ai tempi non esistevano nemmeno suole concepite per questo tipo di utilizzo e la famosa “mescola spagnola” montata sui primissimi modelli, si scoprì anni dopo essere un’invenzione del CEO Lorenzo Delladio, per nascondere la vera fonte di quella gomma così particolare: uno strato di gomma estrapolato e tagliato su misura a partire dagli penumatici delle macchine da corsa del concessionario Marangoni. La mescola spagnola, La Sportiva la faceva a Rovereto, in Trentino, tra le Dolomiti.
Dopo pochi anni, il marchio Vibram, oggi sinonimo di suole in gomma ad alte prestazioni, entrò nel mercato proponendo mescole super aderenti e performanti pensate per la prima volta proprio per il nuovo sport nascente: il climbing.  Vibram è stata la scelta di La Sportiva per migliorare le proprie performance e rafforzare quindi nel tempo la propria leadership nel mercato. Quello delle suole fu un momento di svolta che accelerò l’evoluzione dell’arrampicata assieme ai nuovi sistemi costruttivi che assecondarono e in qualche caso anticiparono, le richieste di climber sempre più esigenti e che passarono dalla classica arrampicata su roccia, a forme nuove di arrampicata come il trad, fatta di incastri in lunghe fessure, le scalate sulle lunghissime pareti americane dello Yosemite, e poi ancora il boulder, scalate su massi strapiombanti alti dai 6 agli 8 metri che richiedono massime performance in poco tempo, per arrivare alle più recenti tipologie di arrampicata indoor, su pareti e prese artificiali. E proprio in palestra l’arrampicata si è evoluta enormemente negli ultimi 15 anni, grazie alla nascita di strutture molto grandi e complete in tutte le zone metropolitane del mondo, portando di fatto il concetto di verticalità anche in zone lontane dalla montagna. Il climbing è passato così gradualmente dall’essere uno sport praticato outdoor ad una base di praticanti a maggioranza indoor, che lo sceglie come alternativa al fitness, alla palestra tradizionale, anche per la sua dimensione di sfida con se stessi, e per la facilità di sentirsi parte di una community molto affiatata e composta spesso e volentieri da outsiders.
E proprio sulle superfici indoor è nata allora anche un’ultima disciplina in ordine temporale, quella dello Speed climbing, che ha aggiunto spettacolarità e velocità, come dice il nome, ad uno sport normalmente molto più concettuale e contemplativo, rendendolo ancora più appetibile per le TV, i media e naturalmente, per atleti alla ricerca della performance all’interno di quei 6/7 secondi richiesti per scalare i 15 metri di parete.
Gli atleti da amatori sono diventati di conseguenza veri e propri professionisti: autentiche rock-star, partendo spesso dalla roccia, ma in molti casi nascendo anche come specialisti delle pareti artificiali.

E le scarpette d’arrampicata? Sono l’accessorio in assoluto più importante per i climber e di conseguenza hanno dovuto cambiare forma, aspetto, performance con l’evolversi della disciplina. O meglio, delle 3 discipline principali che oggi compongono il mondo dell’arrampicata:


SOLUTION COMP: LA SOLUZIONE PERFETTA PER L’ARRAMPICATA CON CORDA (LEAD CLIMBING)

Naturale evoluzione di un modello nato inizialmente per il Boulder, Solution Comp è la scarpetta d’arrampicata concepita oggi per le massime performance in gara, particolarmente adatta alle competizioni su superfici indoor. Vanta una maggior copertura della parte frontale grazie al puntale in gomma pensato per gli agganci di punta sugli strapiombi ed un tallone più affusolato per favorire i tallonaggi su micro-prese. La perfetta distribuzione della tensione è garantita dalla tecnologia P3 System che permette anche il mantenimento della forma nel tempo. Solution Comp è una scarpetta morbida, precisa, molto elastica e reattiva: sviluppata pensando ai movimenti dei climber sui volumi che oggi caratterizzano le strutture indoor. L’allacciatura è precisa e veloce grazie al sistema Fast-Lacing che si lega alla costruzione Lock-Harness per una perfetta fasciatura del piede. La suola in Vibram XS Grip2 offre un’aderenza estrema per una scalata precisa e sicura garantendo un eccellente grip anche su strapiombi e adattandosi bene ai micro appoggi tipici delle competizioni Lead.


THEORY: L’EVOLUZIONE DELLA SPECIE BOULDER

E’ una delle discipline che più si sono evolute negli ultimi anni, dapprima outdoor grazie alla scalata sui massi, prettamente strapiombanti e che richiedono grande forza ed energia concentrata in pochi movimenti dato che il climber si trova ad essere slegato (con materassi e compagni pronti a “pararlo” in caso di caduta) ed ha poco tempo a sua disposizione per completare il “blocco”. In epoca recente inoltre, il boulder è cambiato molto anche in palestra con moduli e prese sempre più nuove e divertenti per i climber, che richiedono salti, slanci, e gesti atletici sempre più acrobatici. La Sportiva per loro ha quindi pensato a Theory: la scarpetta da performance indoor ideata per il perfetto adattamento alle nuove forme di prese e volumi dell’indoor-climbing. La sua estrema sensibilità unita all’elevata dinamicità, consente una spalmabilità sugli appoggi senza precedenti rendendola adatta in particolare per utilizzo in palestra. Theory nasce dallo studio del reparto R&D La Sportiva sulle capacità prensili dei gorilla e sulla sensibilità dei polpastrelli felini, combinando l’analisi evolutiva dei nuovi tracciati nelle palestre indoor caratterizzati da volumi molto ampi e movimenti estremamente dinamici. E’ concepita per sprigionare il massimo della forza e dell’agilità mantenendo la massima sensibilità su ogni tipologia di presa. Nuova costruzione con esclusiva tecnologia D-Tech™ (Dynamic Technology): la suola avvolge la calzatura lateralmente per una totale assenza di spigoli laterali favorendo gli appoggi dinamici e la spalmabilità sulle forme delle prese indoor più evolute. La suola in mescola Vibram XS Grip2 a spessori differenziati in punta, garantisce performance più elevate di aderenza sui volumi, anche nei movimenti più complessi quando è difficile caricare gli appoggi con tutto il peso del corpo. Il tallone invece a volumi ridotti permettere la massima precisione dei tallonaggi Il puntale in gomma copre il 90% delle superficie frontale della tomaia per favorire gli agganci di punta mantenendo l’adattabilità ai diversi tipi di piede. La struttura complessiva della calzatura facilita le compressioni sui volumi delle moderne tracciature indoor e l’aderenza sugli incroci e passaggi più tecnici grazie all’elevata adattabilità. La fascia di chiusura superiore a chiusura a strap infine, consente un’ottima regolazione della tensione. Theory: climbing-species evolution!


COBRA 4:99: LA SCARPETTA PER I VELOCISTI DELLO SPEED CLIMBING

Immaginatevi lo Speed climbing come una sorta di “100 metri dell’arrampicata”: ok sono 15 ed in verticale in realtà, ma per percorrerli servono doti atletiche iper sviluppate, grande agilità, e massima velocità. Anche perché l’avversario qui non è solo la parete, standard ed uguale per tutte le competizioni, a differenza degli altri tipi di parete d’arrampicata sempre diversi e disegnati da un “tracciatore”, no qui l’avversario ce l’hai a fianco, in una gara a chi arriva prima al top. Il record attuale? 5,208 secondi…

E allora La Sportiva ha pensato alla prima scarpetta specifica per le competizioni di arrampicata Speed: Cobra 4:99. Ogni elemento di suola in Vibram XS Grip2 e tomaia, è ridotto al minimo per la massima velocità e leggerezza al servizio dei velocisti con un elemento di copertura in punta termosaldato per favorire lo scivolamento a contatto con le prese. Vibram Xs Grip2 garantisce un eccellente aderenza sul muro e sulle prese svasate tipiche della disciplina fornendo sensibilità e sicurezza nonostante i tempi di contatto molto ridotti. La sfida allora è lanciata: abbattere il muro dei 5 secondi in gara, 4:99 appunto.

 

Tre discipline, tre modi di arrampicare totalmente diversi per uno sport ormai molto più che in rampa di lancio e sempre più visibile grazie alle competizioni internazionali e alle realizzazioni su roccia di grandi esponenti del mondo verticale visti anche al cinema come Alex Honnold fresco vincitore addirittura di un Oscar con il docu-film Free Solo e Tommy Caldwell, massimo esponente delle scalate su El Captain e protagonista del film The Dawn Wall, tra i più visti nel genere su Netflix.

La climbing-species è in evoluzione, e noi ne siamo tutti testimoni.

 

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