Manutenzione e risuolatura: come allungare il ciclo di vita di un prodotto La Sportiva

Piccole regole da seguire e consigli pratici che ti aiuteranno ad allungare il ciclo di vita dei tuoi prodotti La Sportiva secondo i nostri esperti

Manutenzione e risuolatura: come allungare il ciclo di vita di un prodotto La Sportiva

Manutenzione e risuolatura: come allungare il ciclo di vita di un prodotto La Sportiva

Quando acquistiamo un prodotto, è nel nostro interesse farlo durare il più a lungo possibile e mantenere intatte le sue caratteristiche tecniche, ma non sempre ci è chiaro come renderlo possibile. È bene sapere quindi che ci sono piccole regole da seguire e consigli pratici che ci aiuteranno ad allungare il ciclo di vita dei nostri prodotti preferiti, preservandone le caratteristiche nel tempo, facendo un favore all’ambiente ed evitando il deterioramento precoce dei materiali o l’insorgenza di fenomeni come cattivo odore ed infezioni micotiche della pelle e delle unghie legate alle condizioni d’igiene.

Rodaggio scarponi da montagna e approach

Come sappiamo, adattare al nostro piede calzature strutturate quali i prodotti della categoria Mountain Boot, ci impone un periodo di utilizzo non breve e graduale. In questa fase è importante non cercare di ammorbidirli lasciandoli vicino a finti di calore, o seguendo altri rimedi casalinghi. Lo scarpone da montagna prenderà infatti la forma del nostro piede solo con l’avanzare degli utilizzi, che per evitare un degrado precoce della suola, dovranno comunque essere effettuati su terreni consoni.

Un utilizzo costante e prolungato del prodotto porterà comunque ad un livello di deterioramento tale da comprometterne performance e sicurezza. Arrivati a questo punto, è consigliabile una rigenerazione del prodotto tramite l’utilizzo del pacchetto suola originale, che ci eviterà di dover ripetere nuovamente tale rodaggio usufruendo comunque di calzature con caratteristiche molto vicine al prodotto nuovo, permettendoci di risparmiare soldi e di farci portavoce di una scelta etica e responsabile.

 

Come mantenere i miei scarponi da montagna?

Abbiamo visto che è buona norma per allungare il ciclo di vita dei nostri scarponi da montagna evitare di ricorrere a rimedi casalinghi per cambiarne o ammorbidirne la forma, utilizzarli su terreni consoni evitando superfici particolarmente abrasive come l’asfalto, e ricorrere alla rigenerazione una volta compromessa la resa di bordature e suole.
Ma c’è dell’altro… per quanto l’utilizzo degli scarponi da montagna non sia quotidiano, è meglio evitare di riporli in locali umidi e bagnati per lunghi periodi, così come andrebbero evitati ambienti particolarmente caldi ed esposti direttamente alla luce del sole.

Altre buone abitudini sono rappresentate da una corretta pulizia al termine di ogni sessione ed il mantenimento dell’impermeabilità utilizzando prodotti specifici.

 

Come pulirli ed asciugarli?

Al temine di una lunga escursione è possibile che i nostri scarponi ne escano più provati di noi: anche se può sembrare strano, fango e detriti non adeguatamente rimossi possono alla lunga causare un precoce degrado dei materiali, oltre che favorire la formazione di muffe e cattivi odori.

Per pulirli basterà una spazzola e dell’acqua tiepida, e all’occorrenza utilizzare un po’ di sapone neutro per rimuovere lo sporco più persistente. È importante evitare l’impiego di detergenti aggressivi e non specificatamente indicati per il trattamento del materiale di costruzione, così come accantonare l’idea di risparmiare tempo e mettere il prodotto in lavatrice, che potrebbe comprometterne non solo i materiali ma anche la struttura, rendendo impossibile ogni intervento di riparazione.

Per l’asciugatura, non utilizzare mai fonti di calore esterne come phon ad aria troppo calda o una stufa per ambienti, così come da evitare anche l’esposizione diretta alla luce diretta del sole.

Come rendere impermeabili le mie scarpe da montagna?

Appena acquistati, gli scarponi non necessitano di alcun trattamento supplementare poiché le sostanze idrorepellenti utilizzate in origine direttamente sui materiali di costruzione garantiscono un certo periodo di efficienza.

Nel corso del tempo però, trattare i propri scarponi con prodotti specifici farà sì che la calzatura continui ad essere performante, flessibile e resistente evitando che la pelle si secchi, e di conseguenza si danneggi.  Il processo di impermeabilizzazione può variare in base al prodotto scelto per il trattamento: l’importante è verificare che sia adatto al materiale di cui è fatto lo scarpone (pelle, tessuto, nabuk o pelle scamosciata).

 

Quando posso risuolare il mio scarpone?

Il momento più opportuno per richiedere una rigenerazione del nostro prodotto è quando uno spessore minimo delle suole in punta risulta ancora presente e non abbiamo danneggiato eccessivamente la bordatura in gomma di protezione della tomaia.  

La decisione che riguarda la necessità di sostituire più componenti deve rimanere a discrezione del professionista, in quanto alcune problematiche non visibili ad una prima valutazione potrebbero emergere durante la lavorazione (es. bordi con un invecchiamento della gomma già marcato o molto consumati che si possono rompere durante la rimozione delle suole e di conseguenza devono essere sostituiti).

Scopri di più sulla rete di risuolatori autorizzati La Sportiva:  La Sportiva Authorized Resolers

È possibile risuolare le scarpe da approach?

Rispetto i più tradizionali scarponi da montagna, i modelli della linea approach non risultano particolarmente strutturati, ed un eventuale possibilità di rigenerazione tramite l’utilizzo di pacchetti suola generici e adattabili rimane una possibilità che solo un risuolatore qualificato può valutare di caso in caso e in base alle condizioni delle calzature.

Proprio per questo motivo, La Sportiva non offre ancora questo servizio e non fornisce ricambi originali alla sua rete esterna di risuolaturi autorizzati, ma il reparto di Ricerca e Sviluppo interno all’azienda sta lavorando per estendere questo servizio anche alla categoria approach, in modo tale da riuscire a dare nei prossimi anni una seconda chance anche alle nostre scarpe da avvicinamento preferite.

 

Quante volte posso risuolare il mio scarpone?

Volendo dare un’indicazione di massima, possiamo considerare che una prima rigenerazione potrà quasi sicuramente ottenere un risultato apprezzabile. Ed allungare così il ciclo di vita del nostro prodotto preferito mantenendo comodità e performance. La risuolatura rimane comunque un’operazione abbastanza invasiva ed occorre ponderare attentamente eventuali successive richieste tenendo conto soprattutto delle condizioni in generale delle tomaie, delle fodere interne e della membrana in Gore-Tex sulle quali non è possibile intervenire.  Se un prodotto risulta eccessivamente vissuto, è consigliabile investire in un nuovo paio.

 

Come allungare la vita delle scarpette da arrampicata


La scarpetta da arrampicata è un prodotto estremamente tecnico, in cui tipologia di costruzione e scelta dei materiali possono talvolta accelerare il processo di usura rispetto ad altri prodotti più strutturati. Ciò non significa che non ci siano alcune buone abitudini da prendere per far allungare il loro ciclo di vita, come una corretta manutenzione, attenzione nel lavaggio e risuolatura, ma ancor prima, è fondamentale scegliere un prodotto adatto al proprio stile di scalata e all’usuale terreno di pratica. Considerare questi fattori ci aiuterà non solo a rendere la nostra esperienza più piacevole e duratura, ma anche a investire fin dal principio in un prodotto davvero pensato per soddisfare al meglio le nostre necessità.

Scopri come scegliere la scarpetta da arrampicata più adatta a te: come scegliere le scarpe da arrampicata

 

Come mantenere le mie scarpette da arrampicata?

Sappiamo che soprattutto all’inizio, le scarpette da arrampicata possono essere croce e delizia dell’utilizzatore, in quanto il comfort non è certo annoverato tra le principali caratteristiche di questo specifico prodotto.

Per aiutarci a rendere meno dolorose le prime uscite è possibile calzarle per brevi periodi stando a casa sul divano, per esempio, ma è importante non forzare o provare ad accelerare questo inevitabile processo di rodaggio con metodi alternativi, in quanto potrebbe danneggiare la struttura originale del prodotto e inficiarne la resa.

Essendo a diretto contatto con la pelle è probabile che dopo l’utilizzo la scarpetta risulti inumidita dal sudore. Prima di riporle, è consigliato arieggiare e lasciar asciugare il prodotto per evitare la formazione di muffe o spiacevoli odori, e di farlo possibilmente in maniera naturale e senza l’utilizzo di phon o altri conduttori di calore, evitando anche l’esposizione diretta alla luce del sole.
Altra buona prassi, una ripulita veloce dalla magnesite o da detriti di roccia al termine di ogni utilizzo.

 

Come pulirle ed asciugarle?

Così come per gli scarponi da montagna anche le scarpette, essendo costruite principalmente in pelle, possono essere sottoposte ad un delicato lavaggio. In questo caso però, essendo tendenzialmente utilizzate per brevi periodi e non entrando direttamente in contatto con fango e detriti, la necessità di una pulizia approfondita è meno presente.

Si consiglia pertanto di procedere con un panno umido per rimuovere la magnesite, e nel caso di sporco più persistente, lavarle con acqua tiepida ed un po’ di sapone neutro. Da escludere l’uso della lavatrice e l’ammollo prolungato, che potrebbero danneggiare in maniera irreparabile materiali e struttura.
Per l’asciugatura, sarà bene non utilizzare fonti di calore artificiali ed evitare l’esposizione diretta alla luce del sole.

 

Posso risuolare le mie scarpette da arrampicata?

Certamente, è possibile risuolare le proprie scarpette da arrampicata, ma trattandosi di un prodotto estremamente tecnico che necessita di un intervento altrettanto specifico, è importante rivolgersi a dei centri specializzati.

Dal 2012 La Sportiva ha attivato una scelti e autorizzati che opera in più di dieci mercati europei. Il servizio offerto mira a rigenerare i prodotti preservando il più possibile le loro prestazioni e a limitare l'impatto ambientale dell'azienda, attraverso formazione specifica e l’utilizzo esclusivo di pezzi di ricambio originali appositamente studiati per i loro laboratori.

È bene sapere che il momento più opportuno per richiedere una rigenerazione del prodotto è quando uno spessore minimo delle suole in punta risulta ancora presente e non risulta eccessivamente danneggiata la bordatura in gomma di protezione e soprattutto la tomaia. Nel caso di fori in punta sarà necessario ricostruire il bordo in gomma applicando una protezione aggiuntiva prima di assemblare nuove suole, cosa che potrebbe comprometterne il livello di performance.
Guarda il video:

 

Mescola, durata e performance: cosa c’è da sapere

Possiamo dire che la scelta della mescola rimane sempre collegata alla tipologia del prodotto e non è scontato che tale mescola assemblata in origine possa essere ugualmente valida per la risuolatura. Una scarpetta utilizzata non può mantenere la medesima struttura di un prodotto nuovo, di conseguenza la scelta del ricambio originale utilizzato e fornito alla rete di risuolatori autorizzati La Sportiva tiene conto anche di questo fatto.

La durata di una suola è molto legata all’utilizzatore. Una mescola tenera e performante utilizzata da un arrampicatore esperto con molte probabilità potrà durare maggiormente rispetto ad una mescola più resistente utilizzata da un principiante. Questo per ovvi motivi legati all’esperienza nel muovere e posizionare i piedi durante la salita.

Ad ogni modo, non è possibile fissare con precisione la durata di una suola, questa viene molto influenzata dalle caratteristiche e dalla tecnica dell’utilizzatore e soprattutto dal terreno di utilizzo, le pareti indoor ad esempio risultano molto abrasive ed anche le diverse tipologie di roccia sono molto differenti fra loro e possono dare atto a consumi diversi.
Dobbiamo considerare che, con una frequenza media di utilizzo di 2/3 volte a settimana e tenendo conto del fatto che gli spessori delle suole climbing raramente eccedono i 4 mm., un paio di mesi di utilizzo risulteranno già sufficienti per dover richiedere la rigenerazione delle nostre scarpette.

Da non sottovalutare il deterioramento dovuto alla sudorazione che nel caso dei prodotti climbing può influire notevolmente sulla durata delle tomaie e delle cuciture soprattutto se quest’ultima risulta particolarmente acida.

 

Quante volte posso risuolare le mie scarpette da arrampicata?

Volendo dare un’indicazione di massima, possiamo considerare che una prima rigenerazione potrà quasi sicuramente ottenere un risultato apprezzabile, ma la risuolatura rimane comunque un’operazione abbastanza invasiva ed occorre ponderare attentamente eventuali successive richieste.

Un secondo intervento potrebbe risultare accettabile per un utilizzo meno impegnativo o in allenamento, in quanto il prodotto non potrà più garantire soddisfacenti caratteristiche legate al sostegno e alla performance legate alla precisione delle tomaie, che a questo punto avranno ceduto in maniera considerevole.

Se un prodotto risulta eccessivamente vissuto, è quindi consigliabile investire in un nuovo paio. 

 

Come evitare il deterioramento delle scarpe da mountain running

A differenza di altre categorie, i prodotti della linea Mountain Running hanno un’obsolescenza ben precisa e sul quale è difficile intervenire in quanto il loro scopo rimane quello di garantire agli appassionati massima performance, grip e leggerezza durante la corsa off-road.  Così come avviene per le tradizionali scarpe da corsa su strada, queste prerogative impongono la scelta e l’utilizzo di materiali di costruzione sempre più innovativi e che difficilmente possono garantire una durata superiore ai 600/700 km di percorrenza. Anche in questo caso ci sono però alcune accortezze da considerare per evitare un precoce deterioramento dei materiali, primi un corretto utilizzo e lavaggio.

 

Come mantenere le mie scarpe da mountain running?

Tra le cause principali di usura precoce delle scarpe da Mountain Running, troviamo infatti l’utilizzo per discipline e attività diverse da quelle originariamente pensate per questi prodotti.  
Partendo dalla base, il problema più diffuso è quello legato alla corsa su asfalto per lunghi tratti: trattandosi di una superficie molto abrasiva il deterioramento del battistrada e dei tappi che lo caratterizzano potrebbe infatti avvenire prima del previsto e limitare quindi la durata delle calzature.

Salendo di livello, pensiamo a come i materiali del pacchetto suola rischierebbero di perdere le proprie qualità di ammortizzazione e non supportare adeguatamente il peso dell’utilizzatore se impiegate per percorrere cammini di più giorni con carichi da medi a pesanti.

In ultima battuta la tomaia che, seppur strutturata, punta all’impiego di materiali leggeri e traspiranti e che potrebbe rovinarsi irrimediabilmente se utilizzata per affrontare percorsi molto impegnativi ed esposti come ad esempio vie ferrate e avvicinamenti tecnici.

Dopo di che, come consigliato per le altre categorie, una corretta pulizia ed una conservazione in locali correttamente aerati e lontani da fonti di calore dirette, aiuteranno ad evitare un deterioramento precoce del prodotto.

 

Come posso pulirle e asciugarle?

Considerato l’utilizzo più dinamico del prodotto, si potrebbe sentire l’esigenza di ricorrere a lavaggi più frequenti e decisi. Tuttavia, seppur rimuovere fango e detriti dopo ogni utilizzo resta una buona prassi, è meglio evitare lavatrice, lunghi ammolli in acqua calda e l’utilizzo di strumenti o detersivi particolarmente aggressivi.
Lavaggi veloci in acqua tiepida con un po’ di sapone neutro basteranno a garantire un livello di pulizia ed igiene sufficiente, evitando pratiche più invasive che andrebbero a danneggiare e deformare inevitabilmente le parti strutturate delle calzature.

Per quanto riguarda l’asciugatura, anche in questi casi è da preferire un ambiente areato, lontano da fonti di calore e dalla diretta esposizione al sole.

 

Posso risuolare le mie scarpe da Mountain Running?

Sfortunatamente, intervenire con una risuolatura a carico di questi prodotti non è consigliabile in quanto l’usura è spesso legata all’intero pacchetto suola e non solo del battistrada. Nell’eventualità si volesse comunque procedere è da evitare un successivo utilizzo per gare o allenamenti.