Portare la montagna sotto l’albero: ecco alcuni consigli letterari perfetti per il Natale

L’autore e amante della montagna Matteo Righetto apre per noi la sua biblioteca personale e condivide alcuni titoli da regalare o regalarsi quest’anno a Natale. Per poter tornare a viaggiare… almeno con la fantasia.

Portare la montagna sotto l’albero: ecco alcuni consigli letterari perfetti per il Natale

ANDARE IN MONTAGNA E' TORNARE A CASA
di John Muir (Piano B Edizioni)

"Andare in montagna è tornare a casa" raccoglie dieci scritti di John Muir che sono altrettanti inni alla natura selvaggia. Dalla Yosemite Valley alle vette inviolate della Sierra Nevada e fino ai remoti ghiacciai dell'Alaska, le parole di Muir riescono a comunicare al lettore l'entusiasmo, il rispetto e una visione autenticamente spirituale della wilderness che lo hanno reso un'icona del moderno conservazionismo - il "profeta" dell'ambientalismo mondiale.

In questi scritti, la gran parte dei quali inediti in Italia, lo sguardo del naturalista si combina a quello del poeta, e quello dello scienziato a quello dello scrittore, riuscendo a toccare la mente e il cuore in modo unico e forse irripetibile nella storia della letteratura naturalistica.

Per Muir, tutto in natura ha la capacità di suscitare meraviglia e di rimandare a un significato ulteriore, tanto semplice quanto vasto e denso di significato - un fiore sconosciuto, l'ululare del vento, la neve che cade, le montagne solo apparentemente immobili. Non vi è elemento, né forma di vita, che ai suoi occhi non sia degno di essere celebrato e compreso.

 

I PRATI DOPO DI NOI
di Matteo Righetto (Feltrinelli)

Mentre le pianure arroventate sono in fiamme, la montagna rappresenta l'ultimo, precario, rifugio. E in un monastero alle pendici dei monti vive Bruno, un ragazzo gigantesco, "magro e alto come un ontano verde", che si sente particolarmente legato agli animali minuti, insetti soprattutto. La sua mansuetudine, lo sguardo fantasioso e candido fanno sì che a molti sembri uno sciocco, eppure sono proprio quelle doti a renderlo capace di comprendere cose che ai più non è dato vedere né sentire.

Nell'abbazia gli viene così affidata la cura degli apiari, fondamentali per il pregiato miele, la propoli, l'idromele, gli unguenti e la cera delle candele. Ma le api sono preziose anche perché è grazie a loro che la natura può rigenerarsi, e Bruno ne diventa fedele custode. Sulle Alpi vive anche il vecchio Johannes. Convinto che il pianeta stia per soccombere a causa dell'avanzata dei nuovi barbari, quest'ultimo parte per l'Ortles, la montagna che la leggenda vuole abbia un tempo ospitato in perfetta armonia uomini, animali e piante.

Nel cammino verso il sacro monte, Johannes e Bruno sono destinati a incontrarsi fra loro e con Leni, per compiere insieme un viaggio avventuroso fino ai piedi dell'ultima neve del mondo.

 

STORIA DEL SENTIERO
di Torbjørn Ekelund (Ponte alle Grazie)

Una diagnosi di epilessia ha cambiato per sempre la vita di Torbjørn Ekelund. Non potendo più guidare, ha iniziato a frequentare il mondo solo a piedi. E i suoi piedi hanno cominciato a conoscere i sentieri, a calpestarli. La sua penna di scrittore a raccontarli, a svelarne le storie.

Si è domandato chi li ha tracciati e perché, indagando su dove andavano i nostri antenati seguendo questi percorsi lineari o tortuosi. Ha cercato di scoprire quali paesaggi si aprono di fronte agli occhi di chi li percorre, quali suoni e quali odori si possono sentire. Tutte queste osservazioni sono impossibili per chi viaggia in auto, in treno o in aereo, allora perché l'umanità ha smesso di camminare? Se possiamo comprendere noi stessi mettendoci in relazione con il paesaggio, si chiede Ekelund, che cosa perdiamo in un’epoca di viaggi in automobile e di app per l’orientamento? E che cosa potremmo guadagnare rimettendoci di nuovo sui sentieri?

Che cammini con gli scarponi o a piedi nudi, in una foresta o nella periferia di una grande città, l'autore contempla e studia i tracciati dell'uomo in movimento, raccontando l'emozione del paesaggio, del viaggio lento, alla riscoperta della natura, spiegando la sua scelta di prendere la via meno battuta, nei sentieri come nella vita.

 

THE PASSENGER – ISLANDA
(Iperborea)

C'è l'Islanda dei vichinghi e delle saghe, della natura incontaminata, delle canzoni di Björk. L'Islanda degli elfi, delle piscine geotermiche e delle foto dei ghiacciai sulle bacheche degli amici in vacanza. Ormai sappiamo tutto e abbiamo visto tutto. Ma è davvero così o non siamo poi tanto lontani dal turista soddisfatto per la Real Italian experience di una "pasta bolognaise" a Campo de' Fiori? Imbattersi in un articolo di costume o in un post virale è sufficiente per dire di conoscere un paese?

The Passenger - Islanda nasce da una curiosità che è difficile saziare altrove, dalla voglia di sapere: cosa sogna, in cosa crede, cosa teme un islandese? Come vive? Ha davvero bisogno di un'app per non finire a letto con un parente? Queste domande le abbiamo rivolte a scrittori, giornalisti e intellettuali islandesi, abbiamo consultato esperti e setacciato la stampa internazionale e il risultato sono una raccolta di scritti, corredati da rubriche di approfondimento e fotografie originali, dove figurano tra gli altri un Hallgrímur Helgason sbalordito da questi strani alieni vestiti da trekking che hanno invaso la sua città e il premio Nobel Halldór Laxness allarmato, già nel 1970, dalla devastazione delle più remote valli del paese per lo sfruttamento delle risorse naturali.

 

100 TREKKING IMPERDIBILI
(National Geographic)

Scritta da mani esperte e arricchita dalle fotografie National Geographic, una guida ai 100 trekking più emozionanti, avventurosi e spettacolari del mondo. Presentate con utili indicazioni di viaggio, informazioni sulla natura e consigli pratici, le mete proposte spaziano attraverso tutti i continenti e diversi tipi di esperienza: dalla giungla del Costa Rica ai sentieri del vino sulle Alpi svizzere, al ghiaccio dei Fiordi di Kenai in Alaska.

 

About the author:

Matteo Righetto (Padova,29 giugno 1972) è uno scrittore italiano. Ricercatore EASLCE e membro del comitato etico-scientifico di Mountain Wilderness, è docente di Lettere e di Letteratura Ambientale e del Paesaggio presso l'Università degli Studi di Padova. Tra le sue opere più conosciute, Apri gli occhi e L’anima della frontiera