A midsummer dream: Michele Boscacci è il nuovo “Strange Hero”

Per tutti gli appassionati della miniserie firmata La Sportiva “Strange Heroes”, è in arrivo un nuovo episodio che, per la prima volta, parla di scialpinismo. Quali sono le paure di uno skialper? Scopriamolo assieme a Michele Boscacci.

A midsummer dream: Michele Boscacci è il nuovo “Strange Hero”

La Sportiva prosegue con la webseries che, episodio dopo episodio, mira a scoprire cosa spinge davvero un atleta nella ricerca costante del superamento del proprio limite. Unendo computer grafica, linguaggio fumettistico a storie sportive dall’appeal incontrastato, ci spingiamo al cuore dei nostri ambassador e ai pensieri che ognuno di loro porta dentro di sé raccontando, grazie alla visione dello studio creativo Sfelab, la costante motivazione al superarsi, e a spingere la propria ricerca sempre un po’ più in là.

Quest’anno, ci eravamo lasciati con la sfida a gravità zero del climber Stefano Ghisolfi, ma molti sono stati negli anni gli insoliti eroi del team La Sportiva. Dal gladiatore Patxi Usobiaga al pirata Adam Ondra, dall’avatar di Babsi Zangerl al fumetto di Anton Krupicka e molti altri ancora.

Con questo nuovo episodio La Sportiva cambia però terreno di gioco, e per la prima volta guarda al mondo dello scialpinismo attraverso gli occhi, e l’immaginazione, del campione Michele Boscacci. Reduce da una stagione partita tra molte incertezze e fermatasi d’improvviso a causa dell’espandersi della pandemia, lo scialpinista valtellinese ha dovuto concentrarsi anzitempo su quelli che sono i suoi allenamenti estivi. Alternando pesi, corsa e lunghe uscite in bicicletta, i mesi trascorsi lontano dalla neve si sono fatti sentire più del solito, portando Michele a sognare il suo ritorno sugli sci e a vedere la neve… anche dove questa non c’era. Perché pur affrontando temperature glaciali, creste tecniche e discese verticalissime, la vera paura di un amante degli sport invernali è solo una: e se non dovesse esserci più la neve?

Una webseries divertente e seria al tempo stesso, che questa volta nasconde dietro i sogni ad occhi aperti di uno scialpinista uno spunto di riflessione importante. Perché serve l’impegno di ognuno di noi per poter continuare a godere della bellezza della neve ed evitare, un domani, di doverla davvero rincorrere solo nei sogni.

 


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Il protagonista: Michele Boscacci

Nasce il 4 Gennaio 1990 a Sondrio. All’età di 5 anni inizia a sciare, inizialmente è il nonno Umberto che lo segue e lo sostiene in questa grande passione che accomuna 3 generazioni della famiglia Boscacci. Il nonno lo porta a vedere le gare di papà Graziano che in quegli anni scrisse la storia dello sci alpinismo e nel frattempo Michele cresce e inizia a correre le sue prime gare, anche se in tenera età mostra già di avere la stoffa del campione. All’età di 14 corre la sua prima PierraMenta nel 2004, l'inizio di una carriera che lo porterà a diventare un'icona dello sci alpinismo, contando tra gli altri due titoli mondiali.
Michele è un ambassador La Sportiva e con i suoi prodotti, tra cui gli scarponi e gli sci, è riuscito a vincere le più importanti competizioni mondiali.