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Barbara Zangerl: la mia palestra? il mondo


Questa primavera abbiamo proposto alla climber austriaca Barbara Zangerl di contribuire al nostro progetto La Sportiva Training Magazing, chiedendole di condividere alcuni pensieri su cosa significa per lei “allenamento” e su quanto sia importante nella sua routine stagionale, che dai parchi nazionali americani ai boschi del Voralpsee, la porta ad essere una tra le più forti e versatili arrampicatrici al mondo.

Questa primavera abbiamo proposto alla climber austriaca Barbara Zangerl di contribuire al nostro progetto La Sportiva Training Magazing, chiedendole di condividere alcuni pensieri su cosa significa per lei “allenamento” e su quanto sia importante nella sua routine stagionale, che dai parchi nazionali americani ai boschi del Voralpsee, la porta ad essere una tra le più forti e versatili arrampicatrici al mondo.

 

Se dico allenamento… penso “palestra”, perché per me poi il resto è solo arrampicata.

Per quanto mi possa piacere vivere l’arrampicata all’aperto, in ogni posto e condizione, personalmente considero il tempo speso in palestra se non altrettanto divertente, sicuramente altrettanto importante. Mi piace passare del tempo ad allenarmi, a prepararmi psicologicamente fisicamente alla prossima stagione e alle sue sfide.

Anche se nel mio stile d’arrampicata mi piace molto cambiare tipologia di progetti, non ho mai adottato allenamenti specifici in base al tipo di roccia che andrò a scalare, o sviluppati su misura per la via che ho in mente di realizzare. Per me si tratta più di stabilire un percorso, un programma di allenamento in cui sviluppo forza e resistenza.

Di solito trascorro in palestra 2-3 mesi l’anno, tendenzialmente da dicembre a fine febbraio, periodo in cui raramente mi si trova in parete… anche se mi piace l’idea di vedere questa mia assenza dalla roccia non tanto come un ritiro d’allenamento, quanto più coma la decisione di concentrarmi su qualcosa di diverso. Penso che la gente che mi conosce sappia che non sono un animale d’allenamento, e che mi piace molto di più passare il mio tempo sulla roccia, sia questa una big wall o una via d’arrampicata sportiva.

Ma mi piace avere una routine quotidiana e seguire l’istinto, la voglia tornare in forma, che nel mio caso riesco a combinare con sport diversi come lo sci fuori pista o lo sci di fondo. Altra cosa positiva di un periodo così lungo in palestra? Che alla fine non vedo l’ora di salire ancora su roccia vera!

Siccome attualmente i miei focus principali sono l’arrampicata su big wall, l’arrampicata sportiva e quella trad, cerco di concentrarmi prima di tutto sulla forza. Il più delle volte mi alleno nella palestra di bouldering facendo circuiti diversi (svasi, pinzate, tacche) ripetendoli almeno 3 volte a settimana. Ripeto ogni circuito 8 volte e alla fine mi dedico ad esercizi di forza, incentrati sull’utilizzo delle mani ed il rafforzamento delle dita, allenandomi con gli anelli e via discorrendo.

Oppure vado semplicemente a fare boulder un paio di volte alla settimana e provo diversi blocchi nella palestra locale alternando esercizi sulla campus board, combinando alla fine tutto con un po’ di stretching.
Col passare del tempo finisco a concentrarmi di più sulla resistenza e meno sulla potenza, salendo molti tiri nella palestra di arrampicata su corda, o facendo circuiti più lunghi nella palestra di bouldering.

Ultimi consigli?
Per me è davvero stimolante avere un compagno di allenamento, capace di rende anche le cose più noiose molto più divertenti, fondamentale soprattutto per quei giorni in cui non sono motivata al 100%.

Poi, e questo è davvero davvero importante, non lasciare che un programma troppo rigoroso ti condizioni l’allenamento. Ascolta il tuo corpo, e non dimenticarti che la cosa più importante resta sempre il divertimento.
Quindi allenati con gli amici e divertiti!

 

Leggi i consigli degli altri atleti La Sportiva sul Climbing Training Magazine! https://issuu.com/lasportiva/docs/training_mag_preview

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