FABIAN BUHL

FABIAN BUHL

DATA DI NASCITA: 02.11.1990
NAZIONALITÀ: GERMANIA

Bio

"Climbing is just so much fun and I love all of it! Get out and play"

Nasce il 2 novembre del 1990, vive a Oberstaufen, in Bavaria, ma al momento studia geologia all’università di Innsbruck. Pratica sport sin da bambino, soprattutto sci alpino, triathlon e nuoto. Interrompe la carriera sciistica nel 2006 e intraprende una nuova sfida nel campo dell’arrampicata.
Da sempre affascinato dalla bellezza dei movimenti e dei paesaggi, inizia ad arrampicare su itinerari facili. Da lì nasce la volontà di crescere come arrampicatore. Si iscrive alla locale palestra in Scheidegg e inizia a frequentare un gruppo di arrampicatori con il quel intraprende alcuni viaggi in Svizzera, Francia e Italia. Questi viaggi cambiano il suo approccio allo sport e all’allenamento necessario per migliorare. Fabian vanta alcune difficili salite come Silbergeier, Nirwana e Prinzip Hoffnung oltre che una rotpunkt di 9a.
Fabian riesce a focalizzarsi dal boulder all'alpinismo e poi alle vie sportive in un modo fuori dal comune, sempre a livelli altissimi. Nel 2018 parte per una spedizione in Pakistan aprendo "The Big Easy", poi scala "IUR fb8b+" a Cresciano e dopo spostandosi a Chamonix per ripetere "Leseure" e "Walker Spur" in single push. Dopodiché parte per le Canadian Rockies per grandi progetti d'alpinismo.

Intervista

1) Il compagno di cordata preferito?
Con Alexander Huber è molto divertente arrampicare. Successivamente ho trovato un buon feeling anche con Colin Haley, nell'arrampicata ci completiamo e motiviamo a vicenda!
2) Le prime scarpette LaSportiva?
Per le vie alpinistiche amo le Miura, sensibili ed aggressive. Per i progetti invernali niente è meglio dei G5, caldi e leggeri.
3) Il libro di arrampicata preferito?
"Art of Freedom" la biografia di Voytek Kurtyka scritta da Bernadett Mc Donald.
4) La montagna da vedere almeno una volta nella vita?
Gasherbrum IV  - The Shining Wall 
5) Partecipi a progetti culturali o di solidarietà?
Solitamente faccio serate e presentazioni e, alcune volte, per enti no profit che raccolgono i fondi per progetti di solidarietà.
6) Cosa bolle in pentola?
Rimanere super versatile e godere di ogni aspetto di questo sport, dall'alpinismo al boulder.
Crescere il mio livello di scalata e perseguire i alcuni nuovi progetti che ho i mente.
Dirvertirmi con buoni amici nelle spedizioni!

In primo piano

  • 2006 Inizio ad arrampicare dopo aver lasciato lo sci alpino. Questa attività mi ha motivato enormemente e non mi è mai importanto dei sacrifici necessari.
  • 2013 "Dreamtime fb" 8c, il mio primo boulder veramente difficile
  • 2015 "Frontman Deluxe" 9a, dopo essermi focalizzato sui boulder, questo era il primo anno dove ho arrampicato molte vie sportive e trad.
  • 2016 "Ganesha 8c" 7 tiri e 4 chiodi; la prima salita in solitaria. Questa via mi ha colpito molto e mi ha messo nella situazione di trovare un modo di arrampicare che pochi hanno provato fino ad ora.
  • 2018 "Choktoi Ri" 6166m Pakistan, aprendo una incredibile linea con Alexander Huber. La mia prima grande spedizione nel Karakoram.

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