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Oman Desert Marathon: il reportage di Dino Bonelli


Il fotografo testimonial La Sportiva ci regala alcuni scatti che raccontano i 165 km di autosufficienza attraverso le oasi e le dune del Deserto arabico, sui passi delle antiche carovane.

Dino Bonelli, fotografo e giornalista  dellavventura outdoor, che dopo la Marathon Des Sables, lo scorso mese ha preso parte alla terza edizione della Oman Desert Marathon
165 km distribuiti su sei tappe da percorrere in completa autosufficienza attraverso le oasi pi湛 belle e le pi湛 alte dune del Deserto dellOman seguendo le tracce delle antiche carovane. In gara, lorganizzatore della Run Iceland e della Carrera de Baja,  ha scelto le sue Mutant La Sportiva, affidandosi al buon grip e allelasticit delle scarpe che lo avevano accompagnato anche nelle sue precedenti sfide col deserto. Una gara decisamente dura, sia per le temperature elevate del deserto arabico che per lalta concentrazione di dune e sabbia, tanto che anche il vincitore Rachid El Morabity ne ha constatato le insidie. 
Assieme a al marocchino campione delle due ultime edizioni della MDS, la svedese Elisabet Barnes, anche lei memore dello stesso traguardo Sahariano. Nonostante l'impegno giornalistico che lo ha portato a fermarsi pi湛 e pi湛 volte per immortalare con oltre 1500 foto l'intera gara, il nostro Dino Bonelli si 竪 comunque piazzato in 21^ posizione, confermando l'attitudine al reportage dall'interno delle gare. ">Non importa che stagione sia, il deserto rimane deserto in estate come in inverno.  Lo sa bene Dino Bonelli, fotografo e giornalista  dellavventura outdoor, che dopo la Marathon Des Sables, lo scorso mese ha preso parte alla terza edizione della Oman Desert Marathon
165 km distribuiti su sei tappe da percorrere in completa autosufficienza attraverso le oasi pi湛 belle e le pi湛 alte dune del Deserto dellOman seguendo le tracce delle antiche carovane. In gara, lorganizzatore della Run Iceland e della Carrera de Baja,  ha scelto le sue Mutant La Sportiva, affidandosi al buon grip e allelasticit delle scarpe che lo avevano accompagnato anche nelle sue precedenti sfide col deserto. Una gara decisamente dura, sia per le temperature elevate del deserto arabico che per lalta concentrazione di dune e sabbia, tanto che anche il vincitore Rachid El Morabity ne ha constatato le insidie. 
Assieme a al marocchino campione delle due ultime edizioni della MDS, la svedese Elisabet Barnes, anche lei memore dello stesso traguardo Sahariano. Nonostante l'impegno giornalistico che lo ha portato a fermarsi pi湛 e pi湛 volte per immortalare con oltre 1500 foto l'intera gara, il nostro Dino Bonelli si 竪 comunque piazzato in 21^ posizione, confermando l'attitudine al reportage dall'interno delle gare.