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Arrampicata sportiva: Stefano Ghisolfi ripete Biographie (9a+)


L'intervista di Up-climbing al giovane climber italiano che ha ripetuto la mitica via aperta da Chris Sharma nel 2001

Biographie, un sogno. Chi non vorrebbe scalarla; chi non vorrebbe salire lì, sul quel muro a Ceuse, dove solo i più forti hanno possibilità di arrivare in catena. Tra i nomi illustri che hanno avuto la forza di salire questa incredibile linea, c'è ora anche quello di Stefano Ghisolfi.

Partiamo dalla fine, dalla catena. Cosa ti è passato in testa quando hai moschettonato "Biographie"??

In realtà l'emozione più grossa l'ho provata prendendo il buco, il duro finisce li e quindi ho tirato un sospiro di sollievo e anche urlato quando l'ho preso! È stata un'emozione indescrivibile, una serie di fattori hanno reso la salita indimenticabile, era l'ultimo giro della giornata e del week end e avevo un taglio nel dito e usciva molto sangue. sono partito con il nastro e dopo il blocco iniziale l'ho tolto con i denti dopo, ho sporcato tutta la via di sangue mentre salivo e speravo di non scivolare. 

Un tiro che non ha bisogno di presentazioni certamente. Da quanto pensavi di farla??

Ho deciso di provarla circa un mese fa, siamo andati (io e Sara) per 2 week end a provarla. Il terzo week end ha piovuto e non siamo andati e questa volta il tempo era perfetto invece.

C'è stato qualcuno dei precedenti salitori che ti ha aiutato o ispirato particolarmente??

Prima ancora di partire per la prima volta ho visto più volte i video di tutti e sapevo a memoria ogni passaggio con tutti i metodi, quindi tutti mi hanno aiutato a salire la via perché sono partito con un vantaggio tattico!

Dagli urli di Chris e Adam alla scalata ninja di Sachi. Descrivici il tiro dal tuo punto di vista...

Lo stile del tiro è abbastanza vario, all'inizio parte con un blocco duro (si è rotta una presa prima che la ripetesse Enzo Oddo e da quel momento mi hanno detto che è diventato ancora più duro), poi si arriva alla catena dell'8c+ con sezioni abbastanza intense intervallate da riposi, alla fine bisogna superare ancora l'ultimo blocco, quello famoso per arrivare al bucone, da lì la via diventa più facile. Lo stile mi si adatta abbastanza, ed è anche vero che con allenamenti di forza e resistenza mi sono adattato anche io allo stile della via, anche se non ho mai fatto niente di specifico e mirato per questo obiettivo.

Che peso dai a questa realizzazione nella tua carriera? E' un punto d'arrivo o una sorta di start verso qualcosa di ancora più grande?

La cosa più importante che mi porto a casa non è la realizzazione, ma l'esperienza e quello che imparo ogni volta che scalo al limite. Questa volta ho imparato che quando davvero sembra tutto finito l'importante è non arrendersi e provare ancora, senza paura di fallire. Me lo ha insegnato Sara e senza di lei avrei smesso di provarci un tentativo prima, quello prima di farla.

Si sta anche per aprire il mondiale, come ti senti per le gare??

Adesso è il momento di fare una pausa dalla roccia, concentrarsi solo su queste. Tra meno di un mese, quando inizieranno, sarò pronto.

Credits: Gianluca Bosetti