WAFAA AMER

WAFAA AMER

GEBURTSTAG: 18.11.1996
STAATSANGEHÖRIGKEIT: EGYPTIAN

Bio

"Sta a noi decidere se accontentarci, anestetizzandoci con banali scuse, o vivere la nostra Essenza, la nostra Vera Vita."

Dal libro di Paola fraschini “Come il leone e la farfalla”

Sono Nata in nel piccolo villaggio di Aghur in provincia di Kalyobya in Egitto. Fino agli 8 anni vivevo con le mie sorelle ed i miei nonni in Egitto, poiché i miei genitori si erano già trasferiti in Italia con il resto della famiglia. All'eta di 9 anni arrivai in italia, ma fu soltanto all'età di 15 anni che cominciai a scalare grazie ad un'amica e suo papà che mi pagarono il corso di arrampicata (non me lo potevo permettere). Fin da subito capii che non era solo uno sport ma per me anche una forma di libertà.
A causa delle mie origini e della mia religione, mio papà non approvava questo sport e mi costrinse ad andare in palestra di nascosto ad allenarmi. Dopo poco tempo iniziai a fare qualche gara e mi accorsi ben presto che il mondo delle competizioni mi piaceva molto. Partecipai alle prime gare del circuito TCC riuscendo subito a salire sul gradino del podio insieme alle macroregioni.

All'età di 18 anni decisi di andar via da casa per poter dedicarmi a pieno alla scalata e mi trasferii a Finale. Ci vollero 2 anni per trovare una sistemazione e un lavoro, ma finalmente trovai la libertà che tanto cercavo. Iniziai così due anni e mezzo fa ad arrampicare anche su roccia, un ambiente che fin da subito ritenni molto più affascinante rispetto alla plastica. Partecipai anche a diverse tappe di coppa Italia Boulder. 
Amo la scalata verticale e di dita, uno stile sul quale riesco ad esprimermi al meglio. Fu per questo motivo che scelsi come mio primo 8a la storica via “Radical chic” (primo 8a Finalese a Montecucco). Dopo spostai la mia attenzione su un’altra icona delle vie “old school” del finalese, la storica “Hyaena” 8b, firmando la seconda salita femminile. Dopo aver scalato su placca, ed averne apprezzato la "delicata bellezza", la mia sfida di oggi è cimentarmi sulle vie in strapiombo, uno stile dove ho ancora molto da imparare ma che sono certa di riuscire a dominare con impegno e volontà.

Nei miei desideri non manca però la montagna per la quale mi sto iniziando a preparare, con la certezza che le emozioni che da lei riceverò saranno uniche e irreperibili. 

Interview

1. Who is your favorite climbing partner and why?
I don't have one favorite climbing partner, I climb with a lot of people because it's more funny and I can learn always a lot of new things from them. Then, I don't like the limits and climbing with just one person, in my opinion, limits you.

2. Which is the first La Sportiva shoes/boot you used?
Cobra

3. What is your favorite climbing/mountaineering book?
Lynn Hill “My life in the vertical world.”

4. What is the mountain you would like to see at least one time in your life?
Yosemite

5. Do you take part to a charity or cultural project?
I'm part of the social farm project "Il Bandito e la Principessa"

 

In primo piano

  • 2011 I started climbing (indoor), secretly because my dad didn't want me to practice sport
  • 2014 I started climbing on rock
  • 2015 Second female ascent of the historic Radical Chic also the first 8a bolted in Finale, and my first 8a
  • 2018 7° place in my first Italian Boulder Championship
  • 2019 Second female ascent of Hyaena (1986 Andrea Gallo)

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