ISLANDA

Tre trekking nella terra di ghiaccio e fuoco

di Antonio D'Albore

Storia

Accesso

Periodo consigliato

Moneta

Lingua

Vaccinazioni

Clima

Segnaletica

Flora e Fauna

Alimentazione

Fuso Orario

Difficoltà

Rifugi

Campeggio

Attrezzatura

Cartografia

Bibliografia

Indirizzi Utili

Notizie Varie

I Partecipanti

Link

La nostra "avventura islandese" è stata divisa in tre treks ognuno diverso dall'altro, ma tutti molto belli ed interessanti. Il primo (Skogar - Landamannalaugar) possiamo definirlo di carattere montuso, il secondo (la via di Kjölur) è prevalentemente pianeggiante, ed il terzo (lungo i fiordi del nord-ovest) un bel percorso di costa.

1- VERSO LA VALLE DEGLI DEI

2- LUNGO LA VIA DI KJÖLUR

3- IL FASCINO DEL MARE DEL NORD


Storia

Già dal 300 a.C. le regioni del Nord Atlantico, erano conosciute anche se avvolte da dicerie e leggende (come quella che associava questa terra al Paradiso ai confini della quale vi erano esseri con le teste di cane), alimentate queste dall'oceano settentrionale, l'ocenaus innavigabilis o Mare Iperboreo, che a causa dei forti venti e dei vortici che questi creavano formava nell'immaginario collettivo varie paure per chi si fosse avventurato verso le terre del Nord.
Queste paure vennero superate da considerazioni economiche quando furono scoperti giacimenti di ambra e stagno. Intanto nel VI secolo monaci irlandesi investiti dal fervore religioso si diressero verso nord alla ricerca di popoli da catechizzare e San Brendano ricorda quei luoghi come "l'isola delle pecore", "paradiso degli uccelli dalle montagne di fuoco e le colonne di cristallo", facendo certamente riferimento all'Islanda quindi i primi colonizzatori furono senza dubbio gli irlandesi che intorno al 700 si fermarono stabilmente edificando monasteri e successivamente, intorno al IX secolo, a causa dell'aumento della popolazione, la tirannia dei governanti e abilità nella costruzione delle navi, intere famiglie Norvegesi a migrarono verso Nord alla ricerca di nuove terre da colonizzare.
Approdando probabilmente nel sud dell'Islanda e, da qui, diffondendosi per tutta la costa, convivendo con gli irlandesi dando vita ad una nuova civiltà.

Accesso
Via aerea, da Milano con scalo a Lussemburgo.
Via mare dalla Danimarca, con scalo alle isole Fœrør.

Periodo Consigliato
Da Giugno a Settembre
Nel resto dell'anno, molte piste sono chiuse a causa del ghiaccio e delle rigide condizioni atmosferiche.

Moneta
La moneta ufficiale è la Corona islandese ; 100 corone corrispondono a circa 2500 Lire.

Lingua
L'islandese è la lingua ufficiale, ma praticamente ovunque si parla bene l'inglese.

Vaccinazioni
Non è richiesta nessuna vaccinazione.


Clima
Le calde acque della Corrente del Golfo e predominanti venti di sud-ovest in arrivo dall'Atlantico Tropicale contribuiscino a dare all'Islanda, soprattutto lungo la costa del sud-ovest, temperature invenali più miti di quelle che si possa immaginare. L'aspetto particolare di questa aria calda è che quando entra in contatto con le cime ghiacciate dei monti, forma la condensa che si trasforma in pioggia.
Periodi di pioggia insistente portata dal vento (o neve) si alternano a parziali schiarite, pioggerelle, burrasche e nebbia che creano un clima decisamente poco piacevole.
Non a caso un proverbio islandese recita: Non ti piace il tempo? Aspetta cinque minuti e vedrai!
Purtroppo il vento è onnipresente, il che rende decisamente fresche anche temperature piuttosto miti. I deserti dell'interno, se da un lato godono di più frequenti schiarite rispetto alle zone costiere, hanno problemi di altro genere. In qualsiasi periodo dell'anno si possono verificare bufere di neve, mentre i venti gelidi e ululanti alzano polvere e sabbia.

Segnaletica
la segnaletica è presente ovunque, anche sulle piste per fuoristrada. Lungo i sentieri la segnaletica è però costutuita da paletti di legno colorati di giallo.
Sui ghiacciai, ove non è possibile piantare paletti, sono spesso presenti omini di pietri, disposti in modo che, si veda sempre il successivo.
Tabelle e frecce sono presenti solo nei punti maggiormente turistici come Þósmörk o Gullfoss.
Agli incroci, sulle strade principali, grosse tabelle indicano con precisione luoghi e servizi della zona.


Flora e Fauna
Una delle prime cose che noterete è l'assenza di alberi.
I Primi coloni decimarono gli alberi a crescita lenta e, a peggiorare uleriormente le cose, importarono pecore che amavano i teneri germogli dei giovani alberi. Senza vegetazione che trattenesse il suolo, la conseguente erosione si lasciò dietro soltanto deserti polverosi.
Le tante lingue di lava sono state colonizzate da vari tipi di muschio, mentre quelle ad altitudini più elevate sono ricoperte da diversi tipi di licheni.
La vera ricchezza della fauna islandese è rappresentata dagli uccelli. Oltre alle molte specie di anatre, gabbiani e trampolieri, ci sono le pernici bianche delle rocce, le aquile dalla coda bianca, il gufo e il girifalco. Impressionanti sono le colonie di uccelli marini, gabbiani tridattili, fulmari glaciali e pulcinella di mare - che sovraffollano le alte scogliere della costa.
I soli pesci d'acqua dolce sono l'anguilla, la trota, il salmone, la trota.I mari dell'Islanda, che forniscono al Paese la principale materia prima per l'esportazione, sono ricchi di merluzzi, gamberetti, sogliole, aringhe, aragoste e merlani, tanto per citarne alcuni.

Alimentazione
Nei centri abitati, grandi o piccoli che siano, l'approvvigionamento di alimenti non costituisce alcun problema: market, ristoranti, pub, fast food, offrono un'ampia varietà di scelta. Anche nei paesi più piccoli uno spaccio alimentare è comunque assicurato ed alcune volte lo si può trovare anche lungo le vie principali, accorpati a stazioni di rifornimento carburante. Il problema invece sussiste all'interno, in quanto quasi completamente sprovvisto di un qualsiasi spaccio alimentare e perfino i rifugi non offrono, tra i loro servizi, la ristorazione, ma solamente l'uso della cucina.
Tra i prodotti tipici islandesi il pesce assume naturalmente un ruolo di rilievo tanto per la qualità e la varietà, che per i modi in cui viene preparato.
Agli escursionisti (ma non solo) consigliamo quello secco, conveniente per il minimo peso ed ingombro nonché per le elevate caratteristiche nutrizionali. Inoltre da provare lo skyri, una specie di yogurt dalle origini molto antiche.
Avendo voluto attraversare l'interno dell'isola in totale autonomia, ci siamo dovuti servire di una dieta personalizzata utilizzando cibi liofilizzati, integratori energetici e proteici, portati tutti dall'Italia, che ci ha permesso di contenere il peso degli zaini.
Comunque consigliamo di informarsi preventivamente sui punti in cui è possibile fare rifornimenti prima di pianificare l'itinerario.

Fuso orario
È lo stesso di Greenwich, quindi una ora in meno rispetto all'Italia.


Difficoltà
Si tratta quasi sempre di itinerari classificabili EE, a causa dei guadi, della segnaletica non sempre presente e dall'orientamento reso difficile dalle condizioni atmosferiche. Particolare attenzione va fatta all'orientamento nell'ultimo itinerario proposto.
Se desiderate viaggiare con fuoristrada per le piste interne sappiate che non ci sono servizi, non c'è possibilità di alloggio, non c'è nessuna soluzione d'emergenza se qualcosa va male. In alcuni casi non c'è nemmeno la strada.
È ufficialmente fatta raccomandazione che i veicoli viaggino a coppie: se uno dei due si impantana, l'altro può tirarlo fuori o andare a cercare aiuto.
Portate provviste molto abbondanti, non vi è alcune possibilità di acquistarne nemmeno presso i rifugi.

Rifugi
Noi abbiamo scelto di utilizzare le tende ma i rifugi islandesi Ferðafélag Íslands, ovvero il Touring Club Islandese, sono ben organizzati, ve ne sono più o meno ovunque ed in genere dispongono di posti.
Comunque se optate per questa soluzione è buona norma prenotare, presso l'ufficio di Reykjavik i posti desiderati; infatti nei periodi di maggior affluenza e nelle zone più turistiche è facile trovare il pieno.
La Associazione Islandese di salvataggio e il governo hanno allestito una serie di rifugi di emergenza (color arancione) sui passi di alta montagna, sui tratti costieri isolati e in altrui luoghi soggetti a pericolosi cambiamenti di clima. Alcuni sono dotati di scorte alimentari, combustibile e coperte e sono aperti a tutti. La legge proibisce l'uso di questi rifugi per qualsiasi altro motivo. Tutti dispongono di impianto radio per comunicare con la centrale in caso di gravi pericoli.

Campeggio
Nei parchi naturali e nei pressi dei centri abitati rispettate i regolamenti ovvero campeggiate in zone autorizzate: ve ne sono proprio ovunque anche nei centri più piccoli e costano relativamente poco.
Diversa la situazione sulle piste e al di fuori delle aree protette: campeggiate pure ovunque vi piaccia.

Attrezzatura
Regola numero uno: completo impermeabile. Giacca, sovrapantalone, sovraguanti, e pedule vanno scelte con cura a causa delle precipitazioni, imprevedibili e frequenti.
Non sperate poi, di poter asciugare le calze bagnate: l'umidità è altissima ed il sole non frequenta molto queste parti.
Nel caso si vada con la tenda, si faccia attenzione che sia un modello 4 stagioni, ben nastrato e resistete al vento, che spesso (soprattutto la notte) soffia molto forte e qualche volta può superare i 100 Km / h costituendo un serio pericolo che vi vi incappa.
In più Gestbok (libro degli ospiti in cui si annotano le storie dei viandanti) abbiamo letto di gente scaraventata via con la tenda a causa del vento (noi, abbiamo utilizzato delle tende Storm della Ferrino).
Per i guadi, frequenti e gelidi, abbiamo optato per la soluzione più pratica: sandali nautici in neoprene.
Consigliamo anche un potabilizzatore per l'acqua e delle sacche impermeabili per l'interno dello zaino per proteggere meglio il carico dalla sottile pioggerellina che spesso dura intere giornate.

Cartografia
Landmælingar Íslands - Laugevegur, 178 - 108 Reykjavik - Tel. 5680999 - Lun-Ven: 9-18
Buone le carte serie 1:250.000 anche se poco dettagliate.
Molto dettagliate ma vecchie quelle serie 1:100.000
Siccome la declinazione magnetica in islanda è piuttosto variabile, si raccomanda di portare con se anche una carta della declinazione magnetica, in distribuzione gratuita nel negozio delle carte.

Bibliografia
Deanna Swaney - Islanda - EDT - 1993.

Indirizzi Utili
Italia:

Agamare - Via della Spiga, 34 - 20121 Milano - (agenzia Prenotazione Nave).
Agenzia Viaggi 4 venti - Via M. Menghini, 32 - 00179 Roma - Tel. 06/7620677 - 7826754.
Consolato Isandese: Via Petrarca, 93 - Napoli - Tel. 081/5751606.
Via Flaminia, 441 - Roma - Tel. 06/3231840.
Associazione Amici dell'Islanda - Via al Sesto Miglio, 4 - 00189 Roma - 06/3665944.

Islanda:

Ambasciata Italiana - Raudaràrstìgur, 1 - 101 Reykjavik, - Tel. 91/5511644.
Icelandair - Flugleidir h.f. - Head Office Reykjavik, Airport - 101 Reykjavik, Iceland
Negozio Equipagg. tecnico: Skatabudin - Snorrabraut, 60 - 105 Reykjavik - Tel. 5512045 - 5624145.
Polizia: 91/5511166
Ambulanza: 91/5511100
Servizio Metereologico: 990600.
Smyril Line - J. Broncksgøta, 37 - P.O. Box 370 - FR-110 Tórshavn - Faroe Islands - Tel. +298/15900 - Fax +298/15707
Squadre ricerca e soccorso: 911/27111.
Terminal Bus BSI - Vatnsmyrarvegur, 10 - Reykjavik.
Tourist Information Centre - Bankastræti, 2 - Reykjavik (a fianco del terminal BSI).
Ufficio Cambio: Aereoporto di Keflavik: 6:30 - 18:30
Aereoporto di Reykjavik 8:15 - 19
Hotel Lofteidir 8:15 - 19
Ferðafélag Íslands (Touring Club Islandese) - Mörkinni, 6 - 108 Reykjavík.

Notizie Varie

Uffici Postali: 8:30 - 16:30
Apertura negozi: Lun - Ven: 9 - 18 Sab: 9 - 13
Per Telefonare in Islanda dall'Italia: 00354 - Prefisso (senza lo zero) - Numero abbonato
Per Telefonare in Italia dall'Islanda: 9039 - Prefisso (senza lo zero) - Numero abbonato

In ogni centro abitato, in special modo nei locali pubblici, si trovano le informazioni diramate dal Vegagerðin (tel. 800-6315) che è il servizio pubblico di manutenzione delle strade e dal Nàttúruverndarràð (Consiglio per la conservazione della natura) che forniscono dettagliate informazioni meteo ed una carta dell'islanda riportante le aree al momento non accessibili a causa di nebbia, neve, paludi, ghiaccio.


I partecipanti

Sara Carcatella

Edoardo Altieri

Francesco D'Acunto

Antonello D'Albore


Link

- Iceland dal sito Lonely Planet