NOME: SIMONE MORO

ANNO DI NASCITA: 1967

NAZIONALITÀ: ITALIA






AMBASSADORS - SIMONE MORO



Ha iniziato a praticare arrampicata all'età di 13 anni, cominciando sulle montagne di casa e spostandosi successivamente sulle Dolomiti. Nel 1985 ha cominciato a dedicarsi all'arrampicata sportiva realizzando nel 1987 la sua prima via di grado di difficoltà 8a e, nel 1989, circa trenta salite sino all'8b+. Nel 1990 parte per il servizio militare, frequentando il 138º corso AUC alla Scuola Militare Alpina di Aosta. Dopo aver terminato i sei mesi di corso come allievo, svolge il rimanente periodo di servizio con il grado di sottotenente degli Alpini. Al termine dei quindici mesi di servizio militare ritorna all'arrampicata ricoprendo il ruolo di allenatore della nazionale dal 1992 al 1996. Nel 1992 inizia la sua esperienza di alpinista himalayano, diventata poi preponderante nella sua attività alpinistica. L'unico alpinista della storia ad avere raggiunto tre cime di 8.000 metri in completa stagione invernale (partendo dopo il 21 dicembre): il Shisha Pangma (8.027 m), il Makalu (8463 m) e il Gasherbrum II (8.035 m). È salito sulla vetta di sette dei quattordici 8000 m ed è arrivato quattro volte in cima all'Everest (8.848 m). Per due volte, nel 2013 e nel 2014, ha tentato la salita invernale al Nanga Parbat (Himalaya, 8.125 m) e nel 2012 ha tentato per la seconda volta il concatenamento Everest-Lhotse.Pilota di elicottero specializzato nel soccorso in Himalaya, nel 2012, ha effettuato un recupero in long line sul Tengkangpoche a oltre 6.400 m. Pratica inoltre il paracadutismo e il Wingsuit Skydive. Ha ricevuto il "Pierre de Coubertin Fair Play Trophy" dall'UNESCO, il "David A. Sowles Award", dal segretario dell'ONU Kofi Annan e la Medaglia d'Oro al Valor Civile dal Presidente della Repubblica per il salvataggio estremo che ha operato sulla parete ovest del Lhotse (8516 m) in Nepal, da solo, con il buio, con un elevatissimo rischio di valanghe e senza ossigeno. "Best of The Explorersweb" per la migliore impresa alpinistica e "Golden Piton" della rivista americana Climbing per la salita al Gasherbrum II. Autore di cinque libri. L'ultimo è "In ginocchio sulle ali" (2014). I suoi libri sono stati tradotti in inglese, in tedesco, in spagnolo e in polacco.