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Weekend importante per gli atleti La Sportiva, impegnati su più fronti per le ultime gare skialp... e non solo


Non solo scialpinismo in questo fine settimana di metà aprile: a fare compagnia a Marmoleda Full Gas e Tour du Grand Paradis anche la Vertical Tube e l'inizio della boulder World Cup

Sabato l’appuntamento è oltre i 3000 metri dolomitici della Marmoleda Full Gas, anche se la fitta nebbia costringe il comitato organizzatore a intervenire sul tracciato ed evitare Punta roccia e Punta Penia. Sui 1300m di dislivello positivo vince il tedesco Lautenbacher, che iscrive dunque il suo nome nell’albo d’oro della competizione dopo quelli dello sloveno Nejc Kuhar (vincitore per due volte), dell’austriaco Alex Fasser e dell’altoatesino Manfred Reichegger, bruciato allo sprint sul traguardo del Passo della Fedaia dopo aver condotto gara in coppia con il 25enne di Garmisch Partenkirchen dal primo all’ultimo metro. A chiudere il podio l’ambassador La Sportiva Filippo Beccari (partito subito dopo la premiazione per la Tour du GrandParadis) , quarto Ivo Zulian e quinto il fiemmese Thomas Trettel.

La sfida al femminile invece ha visto trionfare per il secondo anno consecutivo la friulana di Tolmezzo Maria Dimitra Theocharis, che invece ha condotto gara in solitaria.  

In Val d’Aosta partono favoriti alla vigilia Damiano Lenzi e Matteo Eydallin, coppia ritrovata già la settimana scorsa alla Rosa Ski Raid dopo un inverno non particolarmente fortunato,  destinati a giocarsi il podio con le due squadre firmate La Sportiva Boscacci – Maguet e Beccari - Stofner.
I due compagni dell’esercito non hanno deluso le aspettative e hanno trionfato sul traguardo di Pont di Valsavarenche aggiudicandosi la settima edizione del Tour du Grand Paradis, gara che va a chiudere la stagione dello sci in Valle d’Aosta.

Sul percorso di gara, accorciato per cause meteo, lo spettacolo non è mancato: Niente cima del Gran Paradiso, ma 113 squadre provenienti da otto Nazioni si sono date battaglia sulle creste valdostane.
Percorso accorciato, dicevamo,  e completato in  2h 01’14 dalla coppia Lenzi-Eydallin precedendo di 2’50” Nadir Maguet in squadra col neo campione del Mondo Michele Boscacci.Terza posizione a 3’17” per il duo italo-francese Valentin Favre e Filippo Barazzuol. Quarti Leo Viret-Samuel Equy (2h 09’42”) e quinto il team La Sportiva composto da Martin Stofner-Filippo Beccari (2h 11’11”).

Il trofeo femminile è andato invece alla  Francia. A imporsi sono state Marjorie Roguet in gara con Juliette Benedicto, dopo 3h 07’54” di salita e discesa. Le transalpine del Team TransVanoise hanno inflitto 10’50” alle valdostane Claudia Titolo e Marina Ferrandoz. Terze le svizzere Christa Joder e Stefanie Christoph a 13’24”.

Ma non solo skialp, per questo fine settimana targato LaSpo.
Si riapre anche la stagione dell’arrampicata, o per meglio dire quella del boulder di World Cup, che dopo la lunga pausa invernale finalmente iriprende con la prima tappa a Meiringen, Svizzera. 59 atlete e 83 atleti hanno gareggiato nella maratona delle qualifiche, che hanno aperto le porte alle e alle Finali di sabato scorso che, in particolare tra gli uomini, è stata giocata sul filo di lana e si è conclusa conla vittoria del russo Alexey Rubtsov e dell’inglese Shauna Coxsey.
La bretone, qualificata ultima per le finali ha poi dominato il round decisivo chiudendo con tre top totali, battendo Melissa Le Neve e Megan Mascarenas. Le altre finaliste atlete La Sportiva - Akiyo Noguchi e Janja Garnbret si sono rispettivamente piazzate 4°e 5°;  6° invece Clemente Kaiser.

Nella gara maschile, Rubtsov ha battuto Martin Stranik e Jorg Verhoeven per un margine praticamente inesistente: tutti e tre hanno chiuso 2 boulder, ma sono state spareggiati in base al numero di tentativi e bonus. Alban Levier, Jakob Schubert e Tyler Landman si sono quindi piazzati 4°, 5° e 6° rispettivamente, ma fino all’ultimo boulder tutti e tre si giocavano un posto sul podio.

Ultimo evento del weekend ma non per importanza, la Vertical Tube. Malgrado il tempo inclemente, la gara sui gradini delle condotte della centrale dell’Enel in località Montagna di Valtellina ha regalato tante emozioni al numeroso pubblico presente, con 450 atleti al via pronti a confrontarsi con i 2700 scalini della gradinata, in quello che è ormai conosciuto come uno dei “Km più duri del mondo”
A dominare la gara in rosa, l’argento iridato della corsa in montagna Emmie Collinge (Atl. Alta Valtellina) a grande protagonista della giornata che vince col tempo di 16’10”. Sul podio anche due protagoniste assolute della corsa in montagna italiana, Valentina Belotti (17’15”) e Samantha Galassi (17’58”),

Esito invece assai più incerto nella prova maschile: a vincere è Francesco Puppi, tricolore 2015 di Km Verticale che in 14’20” ha preceduto l’altoatesino Hannes Perkmann staccandolo di soli 5”. Terzo gradino del podio per il forestale del Team La Sportiva Emanuele Manzi, che in 14’50” eguaglia il tempo dello scorso anno e lascia ad un solo secondo di distanza i lcompagno di squadra Nicola Pedergnana.