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Arrampicata alle Olimpiadi? Arriva il sì per Tokyo 2020


È di ieri la conferma del Comitato Olimpico Internazionale: a Tokyo anche le scarpette d’arrampicata calcheranno i podi delle olimpiadi assieme a surf, skate, baseball / softball e karate

Dopo il riconoscimento elargito alla ISMF per lo sci alpinismo, il Comitato Olimpico Internazionale si è riunito ieri a Rio de Janeiro per la 129ma volta, e ad un giorno esatto dall’apertura dei Giochi ha deliberato l’immissione dei cinque nuovi sport che andranno a completare il programma di Tokyo 2020.

La tendenza alla quale l’Agenda Olimpica aveva chiesto di rispondere stava nell’andare incontro al favore dei giovani, cercando di coinvolgere questo segmento di pubblico sempre attento allo sport ma comunque in costante evoluzione. "Vogliamo fare sport per i giovani.” Ha ribadito il Presidente del COI Thomas Bach “Non possiamo aspettarci più che questi vengano automaticamente a noi, dobbiamo essere noi ad andare da loro.”

E così Tokyo vede approvata la propria proposta e si prepara a dare il benvenuto a surf, arrampicata sportiva, skate, baseball (softball per le donne) e karate, provati tutti all’unanimità dal Comitato Olimpico.

L’idea di dare ai Comitati organizzatori la possibilità di proporre nuovi sport per la loro edizione dei Giochi, era nata al fine di dare sempre maggiore attenzione nello sviluppo del programma olimpico ad innovazione, flessibilità e gioventù. Tokyo 2020 è stato il primo Comitato Organizzatore in grado di approfittare di questa occasione, candidando i cinque nuovi sport al COI già a settembre 2015.

La proposta equilibrata di Tokyo soddisfa tutti gli obiettivi dell'Agenda Olimpica.” - Continua Bach - “I cinque sport sono una combinazione innovativa di eventi, consolidati ed emergenti, popolari in Giappone e si andranno ad aggiungere al lascito dei Giochi."

È un messaggio importante quello che arriva da Tokyo. Un segnale che va oltre il simbolico riconoscimento Olimpico e che dal Tropico del Capricorno al Pease del Sol levante si fa portavoce di un movimento in costante crescita e nel quale La Sportiva ha sempre creduto. Dalle prime ascese in Yosemite Valley e dalle prime competizioni sportive fino ad oggi, siamo cresciuti assieme ai climbers generazione dopo generazione, trasmettendo la nostra passione per l’arrampicata attraverso l’elaborazione di prodotti e soluzioni sempre all’avanguardia.

Oggi si guarda al futuro del climbing con occhi diversi, oggi sviluppatori, atleti e appassionati possono festeggiare questo enorme traguardo uniti sotto la bandiera a cinque cerchi, perché per la prima volta a Tokyo… anche le scarpette d’arrampicata calcheranno i podi delle Olimpiadi.