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Simone Moro: i miei scarponi da 8000


Tutto quello che c'è da sapere sugli scarponi utilizzati dall'alpinista bergamasco nelle sue spedizioni

Un anno fa, assieme a Simone Moro, La Sportiva preparava il lancio dello scarpone da lui stesso progettato.  Fresco di awards ad ISPO 2015, G2SM era il frutto di trent’anni di collaborazione ad alta quota e portava il nome dell’ultimo 8000 invernale conquistato: il Gasherbrum2. Uno scarpone doppio ultra termico e creato pensando ad un utilizzo alpinistico ad altezze comprese tra i 6000 e i 7000 metri, ottimo per acclimatamenti e utilizzi prolungati a basse temperature. Uno scarpone che coniuga leggerezza e termicità in meno di un kilo, più preciso rispetto ad altri modelli grazie all’esclusivo sistema di chiusura “Boa” e che Simone stesso ha utilizzato anche nel freddo più duro dell’inverno Himalayano durante il suo secondo tentativo di ascesa al Nanga Parbat. È grazie al suo essenziale contributo se il G2 rappresenta l’ideale completamento della linea high moutain La Sportiva. Oggi, ad un anno di distanza, le grafiche e le parole scelte per fare da cornice a questo prodotto sono diventate didascalia perfetta della sua grande impresa.  Una vetta che fa entrare l’atleta bergamasco nella storia dell’alpinismo come unico al mondo ad aver raggiunto quattro prime 8000 in invernale.
Anche se sulla vetta del Nanga Parbat, Simone ci è arrivato con un modello diverso da quello che porta il suo nome. Ai suoi piedi infatti, una nuova versione dell’Olympus Mons, lo scarpone da alpinismo himalayano che Simone, spedizione dopo spedizione, sta anche in questo caso contribuendo a migliorare.  Grazie ancora Simone. Sempre assieme, sempre in cima.