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Scarpette da campioni: quali sono e perché secondo i nostri atleti


In vista dei prossimi Campionati Europei di Campitello, andiamo a curiosare fra i bagagli dei nostri atleti: quali scarpette d’arrampicata sceglieranno per competere il prossimo weekend?

Mina Markovič: SLO, 30 anni

Pyhton, senza dubbi. Da quando l’ho indossata per la prima volta nel 2011 (e ho vinto la Coppa del Mondo overall), resto fedele a questo modello.
Il motivo principale sta nella loro morbidezza, legata al fatto che restano delle scarpette estremamente precise e adatte alla scalata praticata ad alti livelli. Riescono inoltre ad adattarsi perfettamente al mio piede, e dopo tanti anni e tanti modelli provati, per quanto mi riguarda restano imbattibili sui tallonaggi. Quando tuttavia non arrampico con le Python, le mie scelte sono Skwama e Solutions, entrambi i modelli sono comodi e fascianti, precisi e anche in questo caso ottimi per tallonaggi e agganci in punta. Essendo più rigide e strutturate rispetto alle più morbide Python, le preferisco soprattutto per l’arrampicata classica su roccia e per il boulder.


Stefano Ghisolfi: ITA, 24 anni

Che sia su roccia o in palestra, utilizzo quasi esclusivamente scarpette con tecnologia No-Edge. Mi piace avere una maggiore sensibilità su ogni tipologia di presa, soprattutto in gara che si scala a vista. La gomma attorno all’alluce segue perfettamente la forma del piede adattandosi perfettamente alla parete che sto affrontando, riuscendo a darmi la possibilità di posizionare il piede in modo preciso e soprattutto veloce.
Le mie preferite? Chi mi segue sicuramente già lo sa, sono le Futura. Sono versatili per ogni tipo di via che posso trovare in gara, precise sia su appoggi piccoli che quando c'è da spalmare su volumi o tallonare.

Anak Verhoeven: BEL, 21 anni

Sia per l’utilizzo in palestra così come su roccia, la risposta è unica: Testarossa. Ne amo la flessibilità della suola ed il tacco morbido, che funziona perfettamente sui tallonaggi.
Dal momento che ho un piede abbastanza largo in pianta, mi è sempre stato difficile trovare la scarpetta da arrampicata perfetta, - un po’ come Cenerentola - ma grazie al sistema di allacciatura tradizionale e alla forma della scarpa in sé, questo modello si adatta perfettamente alla forma del mio piede.
Sicuramente, le mie Testarossa saranno compagne fedeli anche durante questa fantastica esperienza dei Campionati Europei di Campitello. Non ci resta che incrociare le dita!


Michael Piccolruaz
: ITA, 22 anni

Quando si tratta di “problemi” verticali, la mia soluzione è una sola e lo dice la parola stessa… A parte i giochi di parole, la mia scarpetta preferita è senza dubbio la Solution.
Il motivo è che non esiste scarpetta in grado di darmi altrettanta sicurezza, e quando scalo con questo modello mi posso fidare cecamente, so che non mi scivolerà mai un appiglio o un tallonaggio - e se una volta mi scappa il piede è sicuro colpa mia che l'ho messo male-.
Con nessun' altra scarpetta riuscirei ad arrivare così in alto come con le Solution, che saranno quindi con me Campitello, dove cercherò di fare bene e continuare con i buoni risultati già ottenuti quest’anno.

Petra Kingler: CH, 25 anni

La mia scarpetta d’arrampicata preferita è sicuramente la Python. La uso praticamente sempre durante le gare, anche se le posso mettere senza problemi per quasi qualsiasi tipo di scalata – tetti, placche, vie… -.
Mi piace questo modello per la precisione che dà su entrambi gli agganci di punta e tallone e, grazie alla sua mescola morbida e più in generale alla struttura della suola, puoi sentire perfettamente le prese sotto i piedi. Un'altra grande qualità del Python è che è una scarpa abbastanza comoda, per essere una scarpa da arrampicata. Non ho mai avuto vesciche o lividi e possono tenerle ai piedi durante tutti gli allenamenti senza uscirne distrutta, che è un grande sollievo per chi come me le usa per molto tempo!
Dalla scorsa stagione però, le Python hanno dovuto scontrarsi con un nuovo "concorrente", da quando quest’anno ho provato per la prima volta Skwama. Fin dai primi allenamenti mi sono piaciute molto, ma per le gare resto ancora ben ancorata alle mie Python.

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