Condividi: 

Pulizia dei sentieri e rispetto per l'ambiente: consigli e iniziative per chi ama la montagna


La Sportiva incoraggia e crede fortemente nel rispetto ambientale. Ecco alcuni consigli pratici da seguire in montagna, e le migliori iniziative per lasciare dietro di noi solo le nostre tracce e nessun altro rifiuto

Che sia per una corsa o una semplice camminata, a chiunque pratica la montagna può capitare di trovare lungo i sentieri non fiori e funghi, ma bensì rifiuti. Questo, oltre a essere senza dubbio uno spiacevole incontro, è innanzitutto un gesto sconsiderato da parte di chi non riesce a cogliere l’importanza dell’ambiente che ci circonda e, di conseguenza, non lo rispetta.

La Sportiva, azienda che in mezzo alle montagne ha deciso di mantenere la propria sede, incoraggia e crede fortemente nel rispetto ambientale. A dimostrazione di questo sono molte le iniziative che l’Azienda propone cercando di minimizzare l’impatto ambientale, mantenendo comunque la consapevolezza che si può e si deve sempre migliorare.
Dai grandi impianti per lo smaltimento dei rifiuti ai prodotti eco-friendly costruiti dall’80 al 95% con materiale riciclato, sono molte le azioni che possono aiutare a sviluppare la consapevolezza per l’ambiente.
Ciò che importa è ricordare che, indipendentemente da quanto sia grande la realtà in cui si opera, qualsiasi nostra azione ha un impatto sulla natura, ed è per questo che impegnarsi in piccoli gesti è il minimo che possiamo fare per preservare il parco giochi naturale che ogni giorno ci accoglie, ossia le montagne.

NON GETTARE I PROPRI RIFIUTI

Dal mozzicone di sigaretta alle lattine, fino alle confezioni di barrette energetiche e gel, buona abitudine per i frequentatori della montagna sarebbe quella di portarsi nello zaino un sacchetto di plastica da usare come portarifiuti, ed evitare di gettare a terra cose che potrebbero essere non solo spiacevoli da vedere, ma soprattutto pericolose per l’ambiente e per chi primariamente lo abita.
Se quest’operazione può sembrare facile e scontata per alcuni, spesso può sfortunatamente risultare difficile per chi in montagna sta correndo una gara, e non ha con sé zainetti o tasche abbastanza capienti…

Per questo motivo sono molte le gare trail che hanno aderito alla campagna creata da Spirito Trail chiamata “Io non getto i miei rifiuti”. Scopo di questa campagna green, rivolta a tutti i trailers, atleti e organizzatori è di sensibilizzare i podisti al rispetto della natura e dell'ambiente: oltre alla squalifica immediata dell’atleta sorpreso a gettare a terra il rifiuto, le gare aderenti alla campagna scelgono di allestire i propri ristori in modo quanto più sostenibile, non servendo acqua in bicchierini di plastica e posizionando più punti destinati alla raccolta dei rifiuti lungo il percorso. Una regola, questa, che non può prescindere dall’attività podistica, anche se ovviamente non dovrebbero essere un regolamento o delle multe a scoraggiare l’abbandono di rifiuti nella natura, quanto più un valore interiorizzato in noi stessi

VOLONTARIATO

Un’altra pratica molto diffusa negli USA e che ci auguriamo si diffonda al più presto anche in Europa, è il volontariato sui sentieri. Nato nell’ambito delle gare su lunga distanza, dove il volontariato nelle aid station è pratica comune anche fra i top runner (è all’ordine del giorno infatti vedere le leggende dell’ultrarunning servire zuppa o riempire le borracce d’acqua nei ristori agli atleti in gara), è ad oggi un sistema ampiamente adottato anche in gare su distanze minori.
Basti pensare che per potersi iscrivere, molte gare di lunga distanza richiedono di aver prestato un minimo di 8 ore di volontariato (certificato dai ranger del parco) nella zona in cui si svolgerà la gara. L’idea di ripulire la stessa zona in cui poi si andrà a gareggiare aiuterà sicuramente i runner a riflettere due volte prima di buttare in terra la confezione del gel appena bevuto, o la carta della barretta mangiata. L’organizzazione di questi momenti dedicati alla cura dei sentieri, è gestita dagli stessi guardaboschi che, assieme ai partecipanti volontari, preparano il tracciato della gara, lo ripuliscono e lo balisano. Questo permette anche agli iscritti di conoscersi fra loro e condividere del tempo assieme prima della gara.

Storicamente, la scena dell’ultrarunning è sempre stata molto coesa e queste attività servono anche a mantenerla tale, nonostante i numeri sempre maggiori di iscritti alle gare.
Ovviamente non si parla solo di gare. La consapevolezza del rispetto ambientale è anche e soprattutto durante la vita quotidiana, dopo ogni notte passata in bivacco e durante le nostre attività preferite all’aria aperta. Proviamo a lasciare dietro solo noi stessi solo le nostre tracce e nessun altro rifiuto!

 

Highlight Products