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Lapsus: Stefano Ghisofli e il primo 9b italiano raccontato in esclusiva da EpicTV


Lo scorso due novembre il climber piemontese ambassador La Sportiva ha messo la firma sulla prima proposta di 9b in Italia. Noi eravamo con lui ad Andonno quando “Lapsus” è stata chiusa per la prima volta entrando di diritto nella storia dell’arrampicata nazionale, e questo è il video che la racconta.

Nono classificato nella scorsa coppa del mondo e campione italiano 2015, Stefano Ghisolfi è nato a Torino il 18 febbraio 1993.  Esattamente quattro giorni prima, ad Andonno (CN), era stata liberata “Noia”, la prima via in Italia ad essere gradata 8c.
Ventitré anni dopo su quella stessa falesia, Stefano ha ripercorso i passi che un tempo erano stati di Severino Scassa e ha messo la propria firma su “Lapsus”, quella che passerà alla storia come la prima proposta di 9b in Italia.

Lapsus, ovvero un “atto mancato” o “confuso” come lo definirebbero le enciclopedie. Eppure, il concatenamento di 70 movimenti studiato da Stefano nel famoso Anfiteatro di Andonno, risulta estremamente logico:
Provata per circa un anno, la nuova linea proposta dal climber torinese attraversa tutte le vie più famose della falesia, partendo da Noi (l’8b+ liberato da Andrea Gallo) e finendo su Anaconda (l’8c di Matteo Gambaro), in un viaggio che alterna passaggi difficili a momenti di riposo scomodi, e che fa della resistenza la sua chiave di lettura.

Il grandissimo successo non è solo il risultato di un anno di tentativi, ma di una vita passata a ripetere ogni singola via del settore, e la proposta avanzata dal climber arriva con una semplice giustificazione: “non ho mai scalato nulla di più difficile.”
Stefano Ghisolfi, che negli ultimi due anni ha collezionato i tre grandi 9 a+ di Biographie, Demencia Senil e Le moustache qui fâche, definisce Lapsus come qualcosa di ancor più complesso, ed invita i grandi del climbing a ripetere la via così da togliere ogni dubbio.

Questo è il video. Questa è la storia.



What: "Lapsus" 9b
Where: Andonno, Cuneo, Italy
Who: Stefano Ghisolfi
When: 2.11.2015
Foto: Paolo Sartori (c)