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L'inverno sta arrivando: è tempo di tornare in palestra!


e ad ogni climber, la sua giusta scarpetta

Sarà la fine di ottobre, il cambio dell'ora, l'inizio di novembre o la prima neve sulle cime. Sarà, ma volenti o nolenti, la stagione dell’arrampicata outdoor sta per molti di noi giungere al termine.

Se raggiungere la falesia dopo l’orario di lavoro risulta una vera e propria sfida, e le vostre scarpette preferite risentono anche loro del drastico abbassamento delle temperature, allora è giunto il tempo di cambiare, ed iniziare ad accogliere questo inverno in arrivo nel miglior modo possibile.

Per farlo, c’è chi sceglie di rincorrere gli ultimi giorni d’estate spostandosi in terre sempre più calde, chi di riporre la propria attrezzatura nell’armadio fino alla prossima primavera, e chi invece decide di spostarsi dalla palestra naturale a quella indoor, sicuramente più calda ed accogliente della nostra amata falesia.

Nuvola di magnesite e di consigli echeggianti nelle altezze della struttura, la palestra è il rifugio perfetto per il climber che non vuole rinunciare all'allenamento neanche nei mesi più freddi. Caleidoscopio di prese e volumi dai colori accesi, è un mondo che nulla ha da invidiare a quello outdoor, anche se per affrontarlo al meglio ci sono alcune piccole accortezze a cui prestare attenzione. Prima fra tutte, la scelta delle giuste calzature.

Per quanto simile alle palestre naturali, le strutture indoor hanno caratteristiche ben precise per le quali alcune scarpette sono più adatte di alter ad un utilizzo indoor, senza tuttavia sacrificare lo stile e le necessità di ogni singolo climber.

Beginner:
Per chi muove i primi passi nel duro mondo verticale, la parola d'ordine è “comfort”, abbinato a tanta voglia di mettersi alla prova. Per i beginner, La Sportiva propone Oxygym, la pima scarpetta in tessuto lavabile e traspirante perfetta, come dice il nome stesso, per gli utilizzi prolungati in palestra. E Cobra, la ballerina per eccellenza della casa di Ziano di Fiemme, quest’anno proposta in quattro esclusive varianti colore.
Velocità di calzata, comfort esclusivo, sensibilità e precisione sono le armi che questa scarpetta offre all’arrampicatore che si affaccia per le prime volte a questo sport.

Performer:
Se siete fra gli eletti in grado di mettere piede sui minuscoli appigli delle linee più difficili della struttura, nel vostro kit di sopravvivenza non possono mancare scarpette precise, calzate qualche numero più piccole rispetto al solito, aggressive e reattive proprio come lo stile del climber che le calza.
In questo caso, gli esempi vengono direttamente dal campo. Adam Ondra, il climber ceco campione del mondo, sceglie Pythonper molte delle sue performance in struttura. La ballerina super fasciante e sensibile, pensata per il mondo delle competizioni e per utilizzi indoor su pareti artificiali dove è richiesta massima sensibilità, dà il massimo su tallonaggi e agganci di rovescio. Stefano Ghisolfi invece, tra i più forti arrampicatori italiani del momento, fatica a rinunciare alle sue scarpette no-edge quando entra in gara. Senza spigoli, sensibile e dotata di sistema di allacciatura Fast Lacing System, chi sceglie Futura sceglie il no-edge veloce, preciso ed immediato.

Boulder:
Rinunciando a corde ed imbraghi, chi si dedica al boulder gioca il tutto e per tutto nella performance lampo, facendo di potenza e fantasia i punti di forza per raggiungere “Top” sempre più difficili. Per raggiungere l'appiglio anche dove non c'è, servono scarpette affilate, estremamente precise e performanti: croce e delizia di ogni arrampicatore,Miura VS e Solutionsono le perfette compagne per ogni sessione. Sviluppata specificatamente per la scalata boulder, Solution è stata la scarpetta scelta da Nalle Hukkataival per risolvere il suo primo “problema” siglato 9a


All around:
Per tutti coloro a cui piace sperimentare e che non si precludono a niente, consigliamo scarpette pronte a tutto, versatili e aderenti, che mixando spigolo classico e no-edge offrono la possibilità di affrontare ed interpretare ogni linea in modo intuitivo: parliamo di Skwama, la scarpetta d’arrampicata orientata alla performance, super sensibile e fasciante in grado di supportare il climber nei movimenti più tecnici.
“Geniale”, è invece la soluzione rappresentata da Genius, la scarpetta no-edg che combina in modo unico sensibilità e performance derivanti dalla costruzione “senza spigoli”, a comfort, precisione ed adattabilità ai volumi di una chiusura a lacci.

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