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Hansjörg Auer racconta Nilgiri South


Dal 22 al 26 ottobre, Hansjörg Auer, Alex Blümel and Gerry Fiegl hanno realizzato la prima ascensione a Nilgiri South (6839m) attraverso la Parete Sud. Certamente uno dei progetti Himalayani più importanti della stagione, tragicamente messo in ombra dalla perdita di uno dei tre alpinisti

Nilgiri South, Annapurna. Nepal. Composto da tre distinte vette, il complesso del Nilgiri nel massiccio dell'Annapurna Nepalese, lo scorso ottobre è stato lo scenario di una delle imprese Himalayane più importanti dell'intera stagione. Hansjörg Auer (31anni), Alex Blümel (28) e Gerhard Fiegl (27) sono riusciti a raggiungere la vetta del Nilgiri South, attraverso l'ancora inviolata parete Sud:
1500 metri di misto ghiaccio e roccia che da sempre hanno resistito ad ogni tentativo di ascesa. Difficoltà di M5 e ghiaccio a 90°, da affrontare nello stile alpinistico più puro: in un’unica soluzione dalla base alla cima. Un progetto certamente ambizioso, ma che le tre giovani promesse dell’alpinismo europeo potevano essere in grado di affrontare. Ed infatti, così è stato La squadra, partita per il Nepal il 5 ottobre, dopo il tradizionale periodo di acclimatamento alla quota e la realizzazione di alcuni trekking di avvicinamento, si è portata ad un campo base avanzato (5300m circa) in attesa delle condizioni meteo favorevoli per tentare la prima salita. Condizioni che si sono presentate solo il 22 ottobre.

Dopo due giorni di bivacco e tre di parete, dopo aver superato il Nilgiri Spire, averne sceso la cresta nord per poi risalire attraverso la sua cresta sudovest, alle 11 del 25 ottobre, i tre alpinisti sono stati in grado di arrivare in vetta.
Per la seconda volta nella storia dell’alpinismo, e per la prima volta attraverso la sua difficilissima parete Sud, la cima del Nilgiri South è stata raggiunta. “Da i suoi occhi si poteva vedere brillare una luce particolare, quando tutti assieme abbiamo raggiunto la cima. Quello che è successo dopo, invece, è stato uno dei momenti più cupi della mia vita.” – Hansjörg Auer Gli occhi di cui parla Auer, sono gli occhi di Gerry Fiegl, il più giovane dei compagni di cordata. Occhi che, tragicamente, si sono spenti durante la ridiscesa attraverso la meno verticale ma pur sempre molto tecnica cresta sudovest, in seguito ad un irreversibile incidente in cui Fiegl ha perso la vita.
Erano le 14 di lunedì 26 ottobre. La squadra, devastata da quest’enorme perdita, vuole tuttavia celebrare il grande successo raggiunto, in memoria di un uomo che ha contribuito a scrivere un’importante pagina della  storia dell’alpinismo, e che ancora molto avrebbe potuto dire, se solo la sua amata montagna gliene avesse concesso la possibilità. “Se ne stava sulla cima di quello che era il progetto più grande e difficile della sua vita… e sarò eternamente grato del fatto che mai dimenticherò il modo in cui i suoi occhi brillavano in quell’esatto momento.” -  Hansjörg Auer
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atti: Nilgiri South, Southface
Hansjörg Auer, Alex Blümel, Gerry Fiegl
22-26 ottobre, 2015
Grado della via: M5, ghiaccio90°