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Fiemme e Fassa per il Nepal con Fausto De Stefani


Sabato 5 dicembre al PalaFiemme di Cavalese, l'alpinista lombardo presenta il suo documentario per non dimenticare la tragedia nepalese

Fausto De Stefani è il secondo italiano dopo Reinhold Messner ad aver scalato tutti e 14 gli ottomila, il numero sei al mondo. Ma le vere sfide e le vere grandi vittorie, Fausto le ha affrontate ed ottenute scaldano le vette della solidarietà.

Nel 1988 è tra soci fondatori dell'associazione internazionale Mountain Wilderness, della quale dal 1993 è garante internazionale, e nel corso degli anni si è distinto per varie iniziative umanitarie in Nepal ed altre zone collaborando con la associazione Senza Frontiere, assieme alla quale ha realizzato il progetto Rarahil Memorial School, una serie di edifici a Kirtipur, cittadina a 15 km da Katmandu, che ospitano circa 1000 studenti orfani. Le strutture, costruite a regola nel rispetto di tutti i criteri antisismici, sono uscite indenni dal sisma che ha colpito il Nepal la primavera scorsa, divenendo così luogo di soccorso, aiuto e assistenza per l’afflitta popolazione nepalese.

È infatti da qui che parte l’ennesima sfida di De Stefani: rilanciare un territorio in difficoltà, e che forse per molti di noi è caduto nel dimenticatoio, ma che necessita ancora la nostra attenzione e il nostro aiuto. Sabato prossimo 5 dicembre, ore 21.00, all’auditorium Palafiemme di Cavalese (TN) le Valli di Fiemme e Fassa si uniscono a Fausto De Stefani per sostenere il Nepal e per non dimenticarlo.
Con la presenza della guida alpina Denny Zampiccoli, del fotografo naturalista Giampaolo “Trota” Calzà e del Coro Slavaz di Tesero, verrà proposto il documentario “Una tragedia dimenticata: il Nepal dopo il terremoto”, di Fausto De Stefani. Il ricavato della serata verrà devoluto in beneficenza alla fondazione Senza Frontiere, l’ingresso è libero, l’invito esteso a tutti.