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Dolomites Sky Race: Ecco i numeri della diciottesima edizione


A Canazei la prima tappa delle World Series. Urban Zemmer secondo nel Verticale, a Pivk e Zinca vanno i gradini più alti del podio Sky Race.

Ha avuto inizio giovedì sera nella suggestiva cornice di piazza Marconi a Canazei la diciottesima edizione della Dolomites Sky Race. Uno fra gli appuntamenti più attesi della stagione, capace di anno in anno di riunire un seguito sempre maggiore di atleti e appassionati che, provenienti da oltre 30 paesi,  donano alla competizione quella sfumatura d’internazionalità che tanto la caratterizza. Una tre giorni all’insegna dello sport mondiale, aperta in grande stile venerdì con la prova del Vertical Kilometer e conclusa domenica in modo altrettanto spettacolare,  con la corsa della regina delle Sky Race dolomitiche. La prova Vertical ha visto fissato per le 9.30 del mattino il via dei primi runners, costretti anche quest’anno ad una partenza scaglionata al fine di poter ricevere dall’organizzazione la miglior assistenza possibile lungo il tracciato. Un via  che da località Ciasates li ha portati su, fino a Spiz Crepa Neigra. Un via che si presentava al pubblico con i suoi classici 1000 metri di dislivello, 2400 metri di tracciato, e un record da battere. Quello che porta i colori della Spagna di KJilian Jornet Burgada, quei  32’43” che dal 2013 avevano eretto un muro al quale nessuno era mai riuscito ad avvicinarsi.
Ci ha pensato quest’anno il meranese di Tirolo Philip Götsch, primo anche al Verticale di Stava, ancora una volta a sorprendere la cronaca, ancora una volta inaspettato, ancora una volta da record.Si è aggiudicato l’ottava edizione del Dolomites Vertical Kilometer, valido come seconda prova delle Skyrunner® World Series, ma si è preso anche il calore del pubblico, e la possibilità di porre la propria firma sotto il nuovo record di tracciato: 32’38”.  Per quanto riguarda il quattro volte campione Urban Zemmer, favorito dalle previsioni per aggiudicarsi anche la quinta menzione nell’albo d’oro della gara,  un distacco di sedici secondi dal conterraneo altoatesino  per lui e un meritato secondo gradino del podio. Al suo seguito il colombiano Padua Rodriguez che, memore dell’errore di due anni fa che gli costò la vittoria,  è riuscito a gestire meglio le proprie energie superando lo sloveno Kuhar  e chiudendo terzo a 1’25” dal vincitore, precedendo il rivale di 17 secondi. Quinto l'alfiere La Sportiva Marco Moletto a 1’48”, seguito dal compagno di team Nadir Maguet a 2’03”. Settima posizione poi per il francese Jean Francois Philipot, quindi ancora team La Sportiva con William Bon Mardion e Nicola Pedergnana. Una sorpresa nel primo atto del week-end di Coppa del Mondo di corsa in quota, ma non l’unica, visto che al femminile la francese Christel Dewalle si è aggiudicata la gara con una performance autoritaria e senza errori,  arrivando a bloccare il cronometro sui 38’21”. Rivincita personale  quella dell’atleta del team Adidas, sulla catalana detentrice del record Laura Orguè Vila, prima lo scorso anno e terza in questa ottava edizione, distaccata di ben 1’41”. Menzione di merito alla prima azzurra ad arrivare in vetta a Crepa Neigra, la bellunese del Team La Sportiva Francesca Rossi, quarta a 1’48” dalla vincitrice. Sabato di riposo, per gli atleti iscritti alla Sky Race. Sabato che ha visto protagonisti i bambini della Mini, divisa in tre categorie e altrettanti percorsi dedicati. Sabato che dopo i festeggiamenti di piazza Marconi è tornata a concentrarsi sull’evento del giorno seguente, che in quella stessa piazza avrebbe trovato l’inizio e la fine della diciottesima Dolomites Sky Race. Un’edizione che ha festeggiato in grande il raggiungimento della sua maggior’età, condividendo questo importante traguardo  con  898 iscritti e 770 partenti, in rappresentanza di ben 35 nazioni. E un altro record.
Targato Denver, Colorado; firmato Megan Kimmel.
L’atleta stelle e strisce ha portato a casa il nuovo record di 2ore, 25 minuti e 57 secondi, annientando quello costruito da Emile Forsberg nel 2012,  di tre minuti superiore. Al maschile invece, il numero uno è Tadei Pivk, regolare nella sua personale scia di successi questa stagione e alla sua prima vittoria a Canazei. Per lui tempo che sfiora di un paio di minuti il record di 2h2'47" , firmato anche sta volta nel 2013 dal campione spagnolo Kilian Burgada.   A Ionut Zinca, del team Valetudo – La Sportiva, va  invece per la terza volta la medaglia d’argento, una soddisfazione dal lretrogusto amaro e che solo una vittoria potrà un giorno spazzare via. Completa il podio lo svizzero Pascal Egli, iscritto dell'ultima ora ed addirittura bronzo. Fra le ragazze dietro alla Kimmel si è a buon grado accontentata del secondo posto la spagnola Laura Orgué Vila seguita dalla piemontese Elisa Desco, che si è presa la soddisfazione di tenersi alle spalle la stessa Forsberg. Un grande successo dunque per la prova d'apertura delle Skyrunner® World Series, la Coppa del Mondo riservata ai corridori del cielo, e un pensiero sentito alle popolazioni nepalesi colpite dal terremoto. A loro, il campione friulano Tadei Pivk devolve l’intero importo della vittoria, consegnandolo direttamente in mano all’atleta Mira Rai, mentre l’organizzazione dona un euro per ogni maglietta venduta. Foto e classifiche su:
dolomiteskyrace.it