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Climbing The Nose: diario di un’impresa raccontata da Jorg Verhoeven


The Nose.
Due semplici parole, forse, ma che per il mondo dell’arrampicata costituiscono un vero e proprio universo.
Parliamo di el Captain, parliamo di Yosemite Valley. Parliamo degli Stati Uniti, ma più generalmente parliamo della storia del climbing. Una storia che non è solo stelle e strisce, o almeno ha smesso di esserlo, quando lo scorso anno l’olandese Jorg Verhoeven, classe 1985, ha sottoscritto il proprio nome alla breve lista di coloro in grado di raggiungere in libera la cima di una delle vie più famose al mondo.

The Nose, dicevamo. Una storia che inizia negli anni ‘50 ma che trova le sue origini in qualcosa che va molto più in la nel tempo, ovvero nella voglia di arrivare sempre più in alto, nella sfida ai propri limiti che da sempre esiste tra uomo e montagna.
Nel 1993 è stata la statunitense icona del free climbing Lynn Hill a segnare la storia, arrampicando per la prima volta in libera la linea più famosa di El Captain, riconosciuta ormai universalmente  come La big wall per antonomasia.
Dopo di lei, è stato necessario aspettare il 2005 per vedere un altro grande nome dell’arrampicata americana e mondiale emularne le gesta. Si parla di Tommy Caldwell, e della sua impresa nel riuscire a raggiungere la vetta di The Nose in meno di dodici ore. Record, questo, battuto lo scorso novembre dall’europeo Jorg Verhoeven.
Per il trentenne atleta olandese, salire The Nose non è stata però solo una questione di tempo. Perché dietro quelle undici ore di free climbing ci sono stati trenta giorni di tentativi e di duro lavoro, paura di non farcela, e una vita intera passata a sognare quel momento e ad impegnarsi per renderlo realtà.
Questa è la storia che La Sportiva e  Louder Than Eleven production house hanno scelto di raccontare spingendosi oltre il raggiungimento della vetta.  
Seguendo passo per passo il percorso fatto per conquistarla, sono stati messi in luce i retroscena che ne caratterizzano  l’unicità: quelli di ogni grande impresa, e di ogni grande atleta. Fallimenti, desideri, dubbi e pressioni, racchiusi in un incredibile video di 25 minuti e raccontati dai protagonisti di questa iconica ascesa.
Un diario di perseveranza e determinazione, scritto da Jorg Verhoeven e diretto da Jon Glassberg.