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Shifting Dreams: un film per raccontare Caroline Ciavaldini e la sua storica ascesa allla Voie Petit


L'ambassador Lasportiva sarà al Kendal Mountain Festival questo sabato, per la premiere del film che racconta la sua incredibile impresa sul Grand capucin, dove lo scorso giugno ha raggiunto la vetta della Voie Petit

Torniamo indietro allo scorso giugno.
Torniamo indietro, al momento in cui la francese ambassador La Sportiva Caroline Ciavaldini ha portato a termine quella che lei stessa ha definito come “il più grande progetto di sempre”: la ripetizione di Voie Petit, la prima per una donna, di questa tanto bella quanto difficile via sulla parete est del Grand Capucin nel massiccio del Monte Bianco.
Aperta nel 1997 dai mentori stessi della Ciavaldini, Arnaud Petit e Stéphanie Bodet insieme a Pascal Gaudin e Jean-Paul Petit, questa linea in quota protetta a spit, chiodi, nuts e friends è stata liberata nel 2005 dal tedesco Alexander Huber con difficoltà fino all' 8b.
Adesso, quel momento, quell’impressionante risultato, quella sfida lunga un anno, quel sogno di una vita, sono stati trasformati in un film:
Shifting Dreams

Caroline Ciavaldini è cresciuta come arrampicatrice sportiva in un’isola del Pacifico, e dopo aver detto addio ad una brillante carriera agonistica, ha deciso di portare la sua conoscenza e la pratica dell’arrampicata anche su altri piani, trasferendo rapidamente le sue capacità acquisite nelle gare di arrampicata sportiva all’arrampicata trad, con l’aiuto ed il sostegno del marito James Pearson.

Dopo aver stupito tutti con alcune ripetizioni su classiche vie di E8 sia in Galles che in Scozia, l'anno scorso ha deciso comunque di spingersi lì dove non era mai stata prima: tra neve ghiaccio, con l’obbiettivo di scalare Voie Petit, niente meno che la più difficile via delle Alpi, a quell’altitudine.

Trascorrendo l'ultimo anno allenandosi specificamente per questo progetto, Caroline ha imparato ad arrampicare sul granito spagnolo di La Pedriza, allenando la sua forza mentale con la rigida arrampicata trad britannica e provando più volte in parete i singoli movimenti, impiegando in totale quattro tentativi prima di raggiungere il suo redpoint sul Grand Capucin.

A differenza però di qualsiasi altro progetto, questa via doveva essere esclusivamente “sua”, una sfida personale, da affrontare senza l’aiuto di altri tanto che anche il partner James Pearson è stato costretto a prendere parte all’opera come secondo di cordata, mentre la giovane guida alpina francese Marion Poitevin l’ha supportata a livello logistico, aiutandola nella preparazione all’ambiente montano.

Così, dopo due giorni di scalata e una notte passata sulla mitica loggia Bonatti, Caroline ha affrontato anche gli ultimi tiri di 8 a e 7b+, raggiungendo la vetta e così il suo sogno.

"Ero concentrata, gli errori non mi importavano, perché dentro di me c’era un'enorme bolla di motivazione. Ormai tra me e il successo c'erano soltanto un paio di tiri facili ed un 7b+, ed una parte di me sapeva che ce la potevo fare. Sono rimasta concentrata e vigile, dovendo rifare il 7b+ due volte per salirlo in libera, ma poi ho raggiunto la vetta.
Eccomi, ce l’avevo fatta, ufficialmente. Il mio grande sogno lungo un anno era diventato realtà."

Ora, quel sogno e quegli attimi sono racchiusi in un film.
Shifting dreams verrà presentato sabato 19 novembre al Kendall Mountain Festival, e ne sarà reso possibile il download lo stesso giorno.

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