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Adam Ondra ancora leader ai Campionati del Mondo di Parigi


Un finale carico di emozioni questo weekend a Parigi grazie ai campionati del mondo IFSC: il team La Sportiva festeggia la vittoria di Adam Ondra, oro nel lead davanti a Jakob Schubert, e l’argento nella stessa categoria di Anak Verhoeven, che condivide il podio con la slovena Markovic. Petra Klingler vince a sorpresa l’oro nel boulering, mentre Ondra si porta a casa la seconda medaglia -d’argento- nei blocchi.

Sarebbe stato difficile immaginare un finale migliore di quello andato in scena ieri all’AccorHotels Arena di Parigi, che davanti ad oltre settemila persone ha assegnato i titoli per la categoria lead maschile.

Dopo il primo high point nella sezione finale segnato dal francese Romain Desgranges, è il compagno di squadra Gautier Supper ad ingranare la marcia, superando il connazionale e allungandosi fino alla presa che gli varrà il bronzo. Scena replicata subito dopo dall’austriaco Jakob Schubert, quando il campione del mondo 2012 fa trattenere il fiato a tutta l’arena portandosi ancora più in alto, anche se non abbastanza da impedire alla “Macchina Ceca” di mettere freccia, superare e attaccare il Top.
Così Adam Ondra, fra gli applausi dell’arena e il favore dei compagni, si laurea per la seconda volta di fila campione del mondo IFSC nella specialità lead.

Altra finale altre forti emozioni, con il capitolo conclusivo del boulder al femminile, primo oro in palio in questa domenica di campionati.
A giocarselo sei tra le migliori atlete della specialità, arrivate tuttavia al terzo blocco in una quasi assoluta parità di top raggiunti e dando quindi al quarto problema l’onere di assegnare le medaglie.

Primo momento di estasi tra le tribune quando la giovane svizzera Petra Klingler chiude al top e, consapevole di essere tra le medagliate, si lascia andare ad un momento di commozione che farebbe sciogliere il cuore a chiunque, salutando tutti con gli occhi lucidi e correndo ad abbracciare il proprio allenatore. Posizione dubbia che si chiarifica ed assume valore aureo quando le due giapponesi Nonaka e Noguchi si vedono sfumare il top tra le mani (Nonaka chiude il quarto blocco ma non il terzo) classificandosi rispettivamente seconda e terza.

Finali inverse sabato pomeriggio, con il boulder maschile e il lead femminile a giocarsi le medaglie della giornata, conclusasi con 2 argenti e un bronzo a carico degli atleti del team La Spo.
A giocarsi la finale maschile, tra blocchi dalle difficoltà paurose, il giapponese Narasaki, che conferma le proprie abilità di “problem solving” già dimostrate ampiamente in sede di Coppa e che gli consentono di portare a casa il maggior numero di top ed il titolo di campione del mondo. Piazza d’onore ancora a lui, “The Wizard”, che senza aver preso parte a nessuna competizione di disciplina quest’anno sbaraglia la spietata concorrenza e sale di diritto sul secondo gradino più alto del podio, seguito dal francese Manu Cornu.

Ad avere la meglio nella difficoltà femminile la giovane slovena Janja Granbret, davanti alla fortissima atleta belga Anak Verhoeven e alla connazionale Mina Markovic, che dopo l’argento di Monaco 2014 "scala" di una posizione aggiudicandosi il bronzo.

Tuttavia, in questa frenetica settimana di World Championships IFSC, uno dei risultati di cui La Sportiva va più fiera è quello ottenuto dal bolognese Matteo Stefani, che assieme al suo accompagnatore Pietro Dal Pra è riuscito a portarsi a casa un bronzo che vale oro nella finale di Paraclimbing (B-1) maschile.

A prescindere dalle medaglie vinte, dai successi ottenuti e da quelli mancati, La Sportiva non potrebbe essere più orgogliosa di sostenere questi atleti, che giorno dopo giorno dalla prima all’ultima gara contribuiscono a rendere questo sport semplicemente… magico.