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Rock master 2016:ecco tutto quello che c’è da sapere su questa trentesima edizione


Arco si prepara a festeggiare i primi trent’anni di Rock Master, dal 1987 la più importante competizione di arrampicata al mondo, con un programma che non lascia nulla al caso. Dalla Coppa del Mondo Lead e Speed ai classici contest "KO Boulder" e "Duello"

Giovedì, giorno social-mente riconosciuto come momento di ritorno al passato, è senz’altro una buona occasione per tirar fuori vecchi album e rispolverare qualche ricordo che sembrava dimenticato, “tornando indietro”, anche se solo per un attimo.

È così che, all’alba di questo trentesimo Rock Master, anche noi ci facciamo trasportare da questa corrente un po’ nostalgica e, con un passo indietro (forse più di uno), torniamo al 1987, quando sulla roccia dell’arcense parete del Colodri, l’americana Lynn Hill ed il tedesco Stefan Glowacz scrivevano il loro nome nella storia di Rock master e dell'arrampicata sportiva, primi di un albo d’oro che attende ora i suoi trentesimi vincitori.

La Sportiva era presente allora ai piedi degli atleti e al fianco degli organizzatori, e sarà presente anche quest’anno, per celebrare uno sport che prima di tutto è stato sempre passione.

Per questa edizione 2016 previsto il ritorno in Italia anche della Coppa del Mondo Lead e  Speed, con 199 atleti in rappresentanza di 28 nazioni diverse pronti a gareggiare venerdì 26 e sabato 27 al Climbing Stadium di Arco.

A guidare attualmente la classifica provvisoria, il quasi imbattibile Škofi? davanti all’austriaco Jakob Schubert, Sean McColl e all’atleta torinese Stefano Ghisolfi. Tutti presenti all’appello di venerdì mattina tranne McColl, la cui presenza verrà in qualche modo supplita dal Campione del Mondo in carica Adam Ondra, che ha scelto Arco per fare la sua prima comparsa in gara in questa stagione, e dal sette volte vincitore del Rock Master Ramon Julian Puigblanque.

In campo femminile invece a dettar legge è ancora una volta la Slovenia con l’imbattuta Janja Garnbret, Campionessa del Mondo della sua categoria giovanile, seguita da Magdalena Röck ed Anak Verhoeven, rispettivamente seconda e terza, davanti alla coreana Jain Kim e la slovena Mina Markovic.

Dopo le qualificazioni, la World Cup Lead continuerà sabato con le fasi finali, giorno in cui entreranno in scena anche i climbers più veloci del mondo, per il consueto appuntamento con la Coppa del Mondo Speed.

Tuttavia, quando si dice “Rock Master” si pensa in modo quasi automatico ad uno dei più grossi eventi climbing al mondo, un susseguirsi di eventi ad alto tasso di adrenalina, prese e magnesite ma non solo. Perché oltre alla competizione, il Wimbledon dell’arrampicata è anche e soprattutto un punto di riferimento per l’intera climbing community, che in questi trent’anni è cresciuta fino a raggiungere il conseguimento del traguardo più ambito: diventare nuova disciplina olimpica, cosa che sarà possibile grazie alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Lasciata alle spalle la quinta tappa di Coppa del Mondo, domenica sarà il turno delle sfide regine del festival, il KO Boulder contest, dove 7 dei più forti specialisti della specialità si sfideranno sui tremendi blocchi tracciati da Jacky Godoffe e Alberto Gnerro, e soprattutto il “Duello”.

L’esclusiva prova “inventata” ad Arco, anima da anni la finale del Festival mettendo in gara i migliori 8 atleti della classifica della Coppa del Mondo Lead su due percorsi di altissima difficoltà uguali e paralleli, in un duello all’ultimo appiglio e all’ultimo respiro.

Da non dimenticare, evento nell’evento, l’Arco Rock Legends. Una sorta di “Oscar” destinato ai migliori protagonisti del mondo verticale che venerdì 26 agosto, per l’undicesima volta, celebrerà chi nell’ultimo anno ha colpito nel segno sulla roccia e nelle competizioni.
La giuria internazionale, composta da nove delle più accreditate riviste di settore, dovrà scegliere il vincitore fra i tre candidati per il Wild Country Rock Award ( Dani Andrada, Laura Rogora, Jakob Schubert) e fra i tre candidati per il La Sportiva Competition Award (Janja Granbret, Mina Markovic ed Adam Ondra).

Noi, per la trentesima volta, saremo presenti.
E voi?