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Michele Boscacci: l’ambassador La Sportiva è lo scialpinista italiano numero uno al mondo


Lasciamo da parte ogni sentimentalismo, tutto il sostegno, il tifo e le dita incrociate che gli abbiamo riservato negli ultimi mesi e facciamo parlare i numeri. Perché dopo una stagione praticamente perfetta sono le classifiche a premiarlo: è Michele Boscacci il numero uno dello skialp mondiale.

Tre titoli italiani e quello europeo, primo nella coppa del mondo over all e primo in quella long distance, secondo nell’individuale e vincitore del circuito la Grande Course, il carosello che raggruppa le classiche più belle dell’intero arco alpino. Alla fine di questa stagione meteorologicamente incerta ma sorprendente, Michele Boscacci si diploma re dello scialpinismo mondiale e porta ancora l’Italia sui gradini più alti dei podi internazionali. L’atleta del Cs Esercito e ambassador La Sportiva infatti, non ne ha sbagliata una. Segno di una forma fisica eccezionale ma soprattutto di testa, forte determinazione e gran cuore. «Sono felice. Ho lavorato sodo, combattuto metro su metro contro avversari fortissimi, tagliando traguardi che qualche anno fa non avrei nemmeno osato sognare.» Ma i risultati ottenuti quest’anno dal ventiseienne di Albosaggia, sono tutt’altro che onirici e lo rendono senza dubbio lo scialpinista più forte e completo attualmente in circolazione. Dopo gli ultimi grandi successi ottenuti alla Tour du Rutour e al Tour du Grand Paradis in coppia prima con Matteo Eydallin e poi con Nadir Maguet, non c’era che d’aspettare l’ ultimo “top event” di stagione per festeggiare a tutti gli effetti il titolo di campione di questa World Cup, ma l’annullamento della svizzera Patrouille des Glaciers di domenica scorsa ha impedito a Michele Boscacci di celebrare sul campo i risultati ottenuti. Il mondo dello scialpinismo si sta tuttavia mettendo in moto per tributare il giusto merito a questo grande campione, e ad Albosaggia fervono già i preparativi per i prossimi festeggiamenti. «Fatico ancora a realizzare quanto sono riuscito a ottenere.» afferma il neo campione «Questa è la mia migliore stagione, la migliore di sempre. Sono partito forte, ma senza fare programmi. Vivevo alla giornata, gara dopo gara. Poi, con il passare dei mesi, ho realizzato che si potesse fare qualcosa di eccezionalmente grande.» E qualcosa di eccezionale, Michele, è stato in grado di farlo. Quando poi gli si chiede di ricordare uno tra i tanti successi di questa Coppa del Mondo, il portacolori La Sportiva risponde che ogni gara lascia qualcosa di unico così come ogni successo regala grandi emozioni. «Dovessi però scegliere la mia gara ideale, dire quella che mi è valsa il titolo europeo. Arrivavo dalla Valtellina Orobie, la gara di casa chiusa ex equo con Kilian Jornet. Cosa che, già di per se, mi poteva ampiamente appagare. Quel giorno, invece, per la prima volta abbiamo corso con condizioni di innevamento ideale. Stavo bene, riuscivo ad imporre il mio ritmo agli avversari. Quando sono arrivato all’ultimo cambio mi sono preso una buona dose di rischi in discesa e.. voilà. Basta guardare le immagini dell’arrivo per capire quanto fossi felice».E noi lo ricordiamo quel traguardo di Les Marécottes. Così come ricordiamo ogni altra incredibile salita ed ogni mirabolante discesa di tutte le grandi avventure vissute assieme quest’anno. Dai prati di Albosaggia alla sensazionale tre giorni della TdR. Quindi questo è anche un modo nostro per ringraziare un grande atleta che è anche e soprattutto un vero sportivo ed un grande campione. Un sentito “grazie” per averci fatto vivere queste splendide emozioni, e di averci scelto per viverle al tuo fianco.