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David Lama apre in libera una nuova via sulle cascate di Baatara, Libano


Si chiama Avaatara ed è gradata 9a la linea aperta dall’arrampicatore austriaco nel Tannourine

"Se vuoi percorrere una strada già scoperta da altri, starai sempre e solo “seguendo” qualcosa. Ma se vai in un posto in cui nessuno è mai stato e fai cose che nessuno ha ancora mai fatto, sarai tu quello al comando. E questa è una cosa che mi piace.” Non avevamo dubbi rispetto la filosofia che guida il venticinquenne arrampicatore austriaco nelle sue imprese. Lo stesso modo di vedere il mondo, che lo ha portato fino in Libano, alle cascate di Baatara, un inesplorato e intonso paesaggio che si, ricorda non poco gli scenari surreali e bellissimi di Avatar. È stata infatti questa impressionante location ad attirare l’attenzione di David Lama e a convincerlo a mettere da parte per qualche tempo l’alpinismo che lo ha ispirato per molti anni, per  tornare a dedicarsi all’arrampicata sportiva. La “Grotta dei tre Ponti”, una monumentale cattedrale di calcare giurassico nella regione di Tannourine che abbraccia cascate e una vegetazione sorprendente, è riuscita a lasciare senza parole anche chi, come Lama, di paesaggi incredibili ne ha visti molti.
“Quando c’ho messo piede per la prima volta, ho semplicemente pensato che non potesse essere vero. Mi sembrava di trovarmi nei surreali paesaggi possibili solo nei film, e non è facile trovare un posto talmente bello e scoprire che nessuno ha mai pensato di scalarlo.” Ci ha pensato lui, David Lama, accompagnato dal climber locale Jad Khoury, a farlo, anche se le prime ricerche di linee arrampicabili nella grotta non avevano dato buon esito. Le sporgenze della roccia che più risultavano immediate finivano con l’essere bagnate, sporche, o semplicemente impossibili da scalare.  “Ma è proprio quando ti trovi davanti una parete impraticabile che scegli una via e decidi di portarla a termine.  E ti senti tutta la libertà addosso per poterla affrontare in qualsiasi modo, semplicemente esprimendo te stesso mentre la scali. In questo caso sapevo perfettamente che tutti i passaggi erano possibili, ma non ero altrettanto sicuro potessero funzionare legati l’uno all’altro. Ma quando si va verso l’ignoto, quando si apre una nuova via, non si sa fino alla fine se sia effettivamente realizzabile.” Tentativi e perseveranza sono state le chiavi per poter portare a termine questo progetto, surreale almeno tanto quanto lo scenario in cui è immerso e dal quale prende il nome. “Avaatara”, gradata 9a, è infatti la combinazione di Avatar e Baatara, il nome della grotta, e si prende di diritto il titolo di via più difficile in tutto il Libano nonché una delle linee più dure mai salite da Lama.                                                 Photo by Corey Rich/Red Bull Content Pool (c)