Compártalo: 

Skimountaineering: altro weekend, altri successi La Sportiva


Pinzolo e Val Tellina le tappe “made in Italy” dei principali caroselli dello scialpinismo internazionale, e anche sui palcoscenici italiani i riflettori mettono in luce atleti e prodotti La Sportiva.

Quello appena trascorso si può certo definire un weekend importante per gli appassionati dello sci alpinismo (e non solo). Un fine settimana ancor più importante per tutti quelli che, oltre alla passione, hanno avuto la possibilità di partecipare o assistere ai due eventi protagonisti di questo fine gennaio… Dopo Hinterstoder e prima di Kitzbühel, venerdì e sabato è toccato a Pinzolo (TN) l’onore e l’onere di ospitare l’unica tappa tricolore del circuito alpino Vertical Up. Quasi 1000 gli starter che in diverse divisioni (corsa, ciapsole o sci d’alpinismo) hanno preso parte alla risalita della Tulot Audi Quattro, sicuramente una delle piste più dure e suggestive in regione. A farla da padrone sui ripidi pendii della Val Rendena, l’altoatesino del team Bogn da Nia Philip Götsch, che ha percorso i 2600m per i 900 di dislivello stabiliti dal tracciato  in 29:17,3. Secondo classificato il nostro Re del kilometro Verticale Urban Zemmer, che con un tempo di 29:26,6 si dichiara  “fiero di poter competere ancora così attivamente con tanti giovani”. A chiudere il podio Dominik Salcher (29:34,8). Al femminile trionfo di Susanne Mair (34:22,8), argento pe l’ex nazionale di fondo Antonella Confortola e bronzo per la sempre presente ambassador La Sportiva Raffaella Rossi. La lombarda provincia di Sondrio, invece, sabato e domenica è stata invece teatro della seconda tappa del circuito ISMF World Cup  2016. Ad Albosaggia, una trentesima edizione della Valtellina Orobie quasi surreale, ma che malgrado partenza e arrivo a piedi sui verdi prati della Val Tellina, torna dopo diverse stagioni grande tra le grandi dello scialpinismo mondiale.
Per eleggere i campioni della prova individuale un tracciato con 1750 m di dislivello positivo, caratterizzato da 5 salite e altrettante discese, per un totale di 11 cambi d’assetto. C’ha provato il padrone di casa Michele Boscacci, ambassador La Sportiva, avanti per tre quarti di gara prima di giungere appaiato al catalano Kilian Jornet sul traguardo di località Campelli. Una scena ricca di sportività, se si pensa essere questa una gara di coppa del Mondo, ma il fotofinish prima e il chip dopo hanno dovuto comunque porre un solo atleta sul gradino più alto del podio.   Il tempo di Jornet è stato di 1h35’28”609, 1h35’28”690 quello di Boscacci.
Argento italiano, quindi, mentre al terzo posto si classifica Anton Palzer (primo espoir con 1h35’56”) seguito da uno strabiliante Robert Antonioli. Dodicesima piazza per Nadir Maguet, classe 1993, che con 01:39:16 si porta a casa l’argento per la categoria espoir. Per la gara sprint di domenica, andata in scena nella suggestiva location malenca di Caspoggio, successo sia organizzativo, atletico e mediatico. Un pubblico che ne aveva dell’olimpionico, ha infatti assistito al continuo  susseguirsi  di battaglie tra i migliori gladiatori dello sci alpinismo mondiale.  Dopo le dure selezioni della prima mattina,  a lottare per il podio due italiani, uno spagnolo, un tedesco e due svizzeri (Michele Boscacci, Robert Antonioli, Oriol Cardona Coll, Anton Palzer, Yannick Ecouer e Iwan Arnold) . È di fatto l’elevtico Iwan Arnold a tagliare per primo il traguardo, ma un aggravio cronometrico per un'irregolarità in zona cambio lo obbliga a cedere il tanto agognato oro di giornata, che passa al tedesco Anton Palzer. Robert Antonioli si guadagna l’argento, terzo posto per il giovane Oriol Cardona Coll. A seguire Yannick Ecouer, il retrocesso Arnold e Michele Boscacci, ormai eletto tra i protagonisti di questa world cup. foto, info e risultati su: ismf.org e verticalup.de