L’Argentière la Bessée e Bardonecchia. Analisi delle nuove tendenze bouldering 2004

Le competizioni di bouldering sono certamente quelle che negli ultimi anni hanno riscontrato maggior successo. Senza nulla togliere al mondo della difficoltà, gli appuntamenti di questo tipo, competitivi e non, spuntano un po’ ovunque, incontrando sempre maggior successo.
Diversi i motivi che stanno alla base di questa tendenza. Innanzi tutto l’attività del bouldering rappresenta la specialità emergente nel variegato mondo dell’arrampicata. Le nuove generazioni rampicanti hanno scoperto il climbing attraverso i muri artificiali, che sono prevalentemente sale bouldering. L’approccio alla specialità è quindi una diretta conseguenza della realtà, che vede i nuovi praticanti impostati verso specifiche direzioni sportive, che poi, solo in un secondo tempo, si allargano anche all’attività in falesia od in montagna.
Altro motivo di successo del bouldering è di natura economica, aspetto fondamentale per chi organizza competizioni d’arrampicata. La gara di bouldering, in genere, necessita di budget meno importanti di quella di livello equivalente di altre specialità. Ecco che molte località interessate a proporre l’arrampicata come evento sportivo, preferiscono sposare la specialità dei blocchi invece della tradizionale “difficoltà”.
C’è poi la questione della spettacolarità delle competizioni di bouldering, generalmente più apprezzate di quella della classica difficoltà, anche se non tutti sono d’accordo su quest’ultimo punto.
Infine resta da segnalare un ultimo aspetto importante, anche questo figlio dei tempi. Le gare fine a se stesse sembrano aver raggiunto un apice evolutivo. Mancano gli stimoli e l’entusiasmo per far crescere l’attività, restando concentrati sul singolo evento sportivo. Servono idee nuove, insomma.
Da qualche tempo, però, le cose stanno cambiando. Come in altre realtà, pensiamo all’evoluzione delle manifestazioni di ice-climbing, si cerca di legare l’evento sportivo ufficiale al meeting per tutti, professionisti ed appassionati. Apripista del progetto le solite aziende del settore, Petzl e La Sportiva, che, ancora una volta, hanno saputo intuire la tendenza del mercato, proponendo un nuovo modo di vivere l’attività. Ricordiamo i primi esperimenti dei meeting di Tralenta (2001 e 2002) ideati da Petzl, poi il meeting di Ailefroide dell’anno scorso, per arrivare all’evento del Melloblocco, sul quale La Sportiva e Petzl lavoravano da un paio di anni e poi realizzato in collaborazione con le Guide Alpine della Lombardia. Da ricordare, infine, l’evento Petzl di Targassonne, dove 500 climber si sono incontrati nei Pirenei francesi, l’ultimo week-end di maggio.

The freeclimbing spirit

Cambiano le cose, insomma, ed è bello esserci, bisogna esserci. È nostro dovere pensare nuove soluzioni per gli appassionati dell’arrampicata, perché oggi il nostro sport è sempre più un patrimonio da difendere, per le sue peculiarità che lo rendono diverso da ogni altra specialità sportiva. Tanto diverso che il “freeclimbing spirit”, a distanza di quarant’anni dalla sua genesi avvenuta all’alba degli anni ’70 in Yosemite Valley, continua a godere di ottima salute. È sempre più un modo di essere, una forma d’identificazione collettiva, anche se diversa da un tempo, dove il climber era molto più hippie alternativo e meno atleta-salutista di oggi.
Anche questo è un segno dei tempi, il simbolo di una mutazione in atto. Le nuove generazioni esprimono nuove esigenze. Sta alla sensibilità delle persone interessate percepire questi bisogni e cercare di soddisfarli. Questi sono gli anni del “freeclimbing spirit”, dove l’evento sportivo si sposa sempre più col concetto di “festa” dell’arrampicata, dove campioni e semplici appassionati arrampicano sullo stesso sasso, dove la sera si chiacchiera di arrampicata davanti ad una birra, ascoltando la musica mixata dal vivo e guardando i filmati della giornata.

L’Argentière La Bessée (Fra), 28-30 luglio
Quarta prova di Coppa del Mondo boulder

Alla fine di luglio il carrozzone della Coppa del Mondo boulder si sposta nel Briançonnais, e più precisamente a L’Argentière La Bessée, un piccolo villaggio nelle Hautes-Alpes francesi, che rappresenta il simbolo di una mentalità rivolta alla valorizzazione ambientale della montagna. L’Argentière è il centro energetico che rende vivo e dinamico l’intero ambiente verticale della regione, grazie alle sue iniziative (ice-meeting di gennaio e climb-meeting di luglio) ormai diventate, a tutti gli effetti, il punto di riferimento dell’intero settore.
E se il lavoro della guida alpina Gerard Pailheiret ha permesso di arrivare alla quattordicesima edizione dell’Ice Climbing Event, si spera che le energie profuse da François Lombard possano dare lo stesso risultato nel tempo, visto che ormai siamo alla seconda edizione organizzata dal campione transalpino. Quest’anno la manifestazione è stata organizzata in modo impeccabile, prestando attenzione alle date, alle aziende potenzialmente interessate ed al supporto logistico. Inoltre alla competizione è stato abbinato ufficialmente il meeting di bouldering di Ailefroide, in modo da fornire un appuntamento completo a tutti gli appassionati dell’arrampicata.
Il risultato ottenuto è stato un evento unico nel suo genere, che ha visto la presenza di una dozzina di stand aziendali alla manifestazione, confortati dalla presenza di cinque/seimila appassionati.
La gara inizia mercoledì 28 luglio, con il Campionato Francese giovanile boulder, dove quasi duecento ragazzi si misurano sui numerosi passaggi a disposizione.
Il giorno successivo l’esordio della prova di Coppa del mondo. Tocca alle ragazze aprire le belligeranze. Qualificazioni la mattina e finali la sera. Vince la russa Olga Bibik, davanti alla sorpresa Juliette Danion, mentre la Campionessa del Mondo in carica, Sandrine Levet si deve accontentare del gradino più basso del podio.
Sabato è il turno della categoria maschile. Torna alla vittoria il francese Stéphane Julien, seconda piazza per il Campione del Mondo in carica, l’italiano Christian Core mentre Daniel Dulac è terzo.

Ailefroide (Fra), 31 luglio/1 agosto
Meeting di bouldering internazionale

Tous a bloc! Recitava la locandina dell’evento Campionato francese giovanile/Coppa del Mondo/meeting internazionale di bouldering. In effetti si tratta di un concentrato di arrampicata sportiva dell’ultima generazione: gara e meeting gemellati, per il miglior risultato d’immagine della specialità. E così è stato.
Un sacco di partecipanti hanno trovato circa settanta blocchi a disposizione. Ognuno di loro si è confrontato coi passaggi dell’area per sei ore, auto-certificando la propria prestazione. La classifica, in questo caso puramente simbolica, è servita come pretesto per dare un riconoscimento ad ogni categoria, nulla di più. I premi a disposizione, oltre cento, sono stati estratti a sorte tra tutti i partecipanti.
La sera di sabato buffet collettivo, seguito da proiezione di video e musica mixata dal vivo da DJ Lafouche (Laurent de la Fouchardiere, sport promotion manager Petzl).
Durante la due giorni del meeting ha funzionato un piccolo villaggio di espositori, nel parco dello Chalet Hotel di Ailefroide. La Sportiva era presente con uno stand aziendale, dove offriva in prova la Venom, la nuova ballerina da bouldering.


Bardonecchia (To), 20-21 agosto
Quinta prova di Coppa del Mondo boulder

Tre settimane dopo è il turno dell’Italia. Tocca a Bardonecchia, città che ha tenuto a battesimo il mondo dell’arrampicata sportiva con la prima gara moderna, nell’ormai lontano 1985, ospitare la quinta prova del circuito mondiale.
Prima giornata riservata alla categoria femminile, qualificazioni la mattina e finale la sera. Grande livello di forze in campo. Presenti le migliori specialiste della categoria. Torna alla vittoria la Campionessa del Mondo in carica, la francese Sandrine Levet, incalzata fino all’ultimo dalla prodigiosa Giulia Giammarco, che vede sfumare la sua prima vittoria internazionale all’ultimo lancio disperato della Levet. Terzo gradino del podio per la russa Ioulia Abramtchouk, tornata in grande spolvero dopo un periodo d’appannamento.
Sabato tocca agli uomini misurarsi coi passaggi elaborati dal trio Donato Lella, Marc Daviet e Laurent Laporte. Da segnalare il ritorno alle gare di Mauro Calibani,purtroppo non in condizioni ottimali. Assenti il primo del ranking mondiale, l’austriaco Kilian Fischhuber e l’italiano Christian Core.
Qualche problema di tracciatura nella finale di sabato sera. Infatti solo quattro dei sei passaggi proposti sono stati risolti e, di questi, uno è stato ripetuto solo dall’inossidabile Salavat Rakhmetov.
Per questo la compilazione della classifica generale è stata meno evidente del solito. Torna alla vittoria il francese Daniel Dulac, seguito dallo svizzero Matthias Müller mentre il gradino più basso del podio è per il francese Loïc Gaidioz.
Buona la presenza di pubblico, anche se frenata da temperature rigide (6°C), che hanno reso meno piacevole lo spettacolo per gli appassionati accorsi numerosi al nuovo anfiteatro sportivo, adiacente al palazzo dello sport cittadino.

Grange della Valle (To), Rifugio Levi-Molinari, 22 agosto
Meeting internazionale di bouldering

La fervida mente di Maurizio Puato, grande chef locale nonché encomiabile specialista di bouldering, ancora una volta è riuscita ad organizzare l’evento abbinato alla competizione di Bardonecchia. Qualche differenza rispetto all’edizione dell’anno precedente. Prima novità il montepremi, messo a disposizione dagli sponsor della manifestazione, che ha permesso di “monetizzare” qualche passaggio particolare e stimolare, in modo ancora più efficace, le fibre nervose dei climber VIP. Encomiabile il lavoro di tracciatura di nuovi problemi estremi, alcuni non risolti. Anche l’aspetto logistico della manifestazione ha avuto il suo peso, come, ad esempio, la piattaforma di partenza del tettone strapiombante, allestita per l’occasione con numerosi materassi e crash-pad, necessari per attutire le cadute dei numerosi tentativi.
Tra i presenti molti atleti di alto livello: Mauro Calibani, Marzio Nardi, Serik Kasbekov, Marc Daviet, Natalia Perlova, Giulia Giammarco, Stefania De Grandi e Giovanna Pozzoli.
Splendida giornata di sole, grande soddisfazione dei partecipanti, che nel tardo pomeriggio si sono ritrovati tutti insieme nello spiazzo del Rifugio Levi-Molinari per un buffet di commiato e l’estrazione a sorte di numerosi premi, allietati dalla musica live di Mauro Mongiovì ed Elio Cacchio.
Anche in questo caso è stato possibile provare direttamente sul terreno l’efficacia del nuovo modello Venom, concepito appositamente per le esigenze del bouldering moderno.
Oscar Durbiano