Rock Aid 2004, Appigli per la Solidarietà Pro Emergency Ferentillo (Tr), 1 e 2 maggio 2004

Photo Pierluigi Zolli ©

Nei giorni 1 e 2 maggio si è svolta, nel palazzetto di arrampicata indoor del comune di Ferentillo (Tr), la prima competizione nazionale di solidarietà, dove il ricavato degli sponsor, delle libere donazioni, delle iscrizione degli atleti e del pubblico pagante, è stato devoluto ad Emergency, l’associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime delle guerre e delle mine antiuomo, finalizzata a promuovere una cultura di pace e solidarietà.
La manifestazione è nata da un iniziativa di Andrea Di Bari ed Antonella Strano, per poter portare un concreto contributo finanziario a chi opera direttamente in paesi dove i civili vengono orrendamente mutilati dalle mine antiuomo.
Riunire la comunità del mondo dell'arrampicata per un fine così nobile è, a nostro giudizio, oltre che una suggestiva possibilità, ormai diventata realtà dopo questa esperienza, un'idea che dovrà essere sviluppata ancora nel futuro, in modo sempre più efficace e, soprattutto, con risultati economici sempre migliori, per favorire l’operato di questo progetto sociale.
La competizione si è potuta realizzare grazie alla sinergia degli organizzatori, sostenuti da sponsor, atleti di fama internazionale del calibro di Christian Brenna, Mauro Calibani e Severino Scassa, i quali hanno dato, con la loro presenza ed a proprie spese, maggior prestigio all'evento. Un importante aiuto è stato dato dalla concessione del palazzetto indoor da parte degli attuali gestori, dal contributo del Comune di Ferentillo e della Comunità Montana ed, infine, dal preziosissimo appoggio della Proloco di Ferentillo, grazie al presidente Bernardo Alpini ed al figlio Andrea.
Le linee di arrampicata del meeting sono state tracciate da Alessandro Jolly Lamberti, con il contributo di Andrea Di Bari. Determinante anche l'aiuto dei numerosi volontari che hanno dedicato ore e fatica per la riuscita dell’evento.
La manifestazione si è svolta sia a livello amatoriale (5b richiesto), che professionistico, dato l'alto livello agonistico dei personaggi presenti. Si è partiti sabato, con le qualificazioni in stile flash (guardando un apripista che dimostra l’itinerario, ndr) e con la corda dall'alto. 6a+/6b la difficoltà per gli amatori, 7b/7b+ per i professionisti. Settanta gli iscritti nelle due categorie.
Nel corso della giornata è stato proiettato un filmato divulgativo di Emergency, riguardante la loro opera in Iraq. A seguire, il concerto del gruppo Rom Rumeno Taraf da Metropolitana.
Il giorno successivo è toccato alle finali, dieci uomini e quattro donne per entrambe le categorie.
Ad aprire i giochi è toccato agli amatori. Tra le donne affermazione di Giorgia Fiamoi, di Belluno, davanti alla graziosa Sarka Kysilkova della repubblica Ceka. Terza la Francese Douchka Ceceille.Quarta una ragazza locale, Elena Attili.
A ruota il turnodella finale uomini amatori, che vede al primo posto il ternano Stefano Mercuri, seguito da Massimo Frezzotti di Roma. Terzi, a pari merito, altri due arrampicatori locali: Fausto Sanna eFederico Frattini.
Nel pomeriggio arriva il momento dell’alto livello. Alle 14.30 iniziano le quattro ragazze “forti”. Vince meritatamente, con un percorso netto al suo attivo, Stefania Daniele di Sezze, davanti a Giulia Baiocco, mentre a Kathleen Scheda tocca il gradino più basso del podio. Quarta Flaminia Capezzuoli.
Nella categoria maschile s’impone il romano Graziano Guardabassi, che vince a sorpresa davanti a Cristian Brenna, svantaggiato su di un mega lancio morfologico che ha fatto la differenza. Terza posizione per l’ottimo Paolo Marcotulli, sempre di Roma. Quarta piazza per Severino Scassa, scivolato sulla via, mentre sembrava dominare tranquillamente la salita.
Più che positivo il bilancio dell’appuntamento. Settanta partecipanti alla gara, trecentottanta persone di pubblico pagante, nei due giorni della manifestazione. Dati confortanti che hanno compensato la grande fatica messa in campo per superare le numerose complicazioni burocratiche che si sono susseguite nella preparazione della manifestazione,e che hanno messo a serio rischio la realizzazione stessa dell’incontro.
Fortunatamente l'obbiettivo primario, riuscire a racimolare una cifra accettabile di denaro da devolvere in beneficenza, è stato centrato, e la grande soddisfazione di Emergency per la felice riuscita dell'impresa ha rappresentato la miglior ricompensa per tutto l’impegno profuso.
Ora resta l'auspicio di poter ripetere l'evento, affinché si possa, con il contributo di ciascuno di noi, portare un minimo di sollievo almeno a qualcuno di quelle popolazioni che, purtroppo, anche a causa di noi occidentali, patiscono ingiuste condizioni di vita, privazioni e lutti familiari.
Antonella Strano e Andrea Di Bari