|
Devero Mountain Contest
Alpe Devero (Vb), 30 e 31 luglio 2005
Photo Andrea Notari©
Il
fenomeno dei meeting di bouldering è indubbiamente l’evento
emergente legato al mondo dell’arrampicata di questi ultimi
anni. Le nuove generazioni sembrano apprezzare particolarmente questo
tipo di manifestazioni che, se legate alla presentazione di nuove
aree di blocchi al popolo dei sassisti, sono tutte destinate ad avere
un grande successo di pubblico e partecipanti. La prima edizione del
Devero Mountain Contest nasce proprio sotto questo concetto: proporre
agli appassionati di bouldering una nuova area di blocchi in una splendida
cornice ambientale come quella dell’Alpe Devero, in Alta Val
D’Ossola, Piemonte settentrionale. La Sportiva ha partecipato
all’evento come sponsor tecnico, in collaborazione a un negozio
locale, Mosoni Sport, proponendo il test dei modelli Venom e Barracuda
ai partecipanti. L’amico Tomaso Dameno, dell’associazione
sportiva Mountain Cube, ci racconta come è andata.
Oscar Durbiano Devero Mountain Contest 2005
La
prima edizione del “Devero Mountain Contest 2005”, si
è svolta il 30 e il 31 luglio, nella splendida cornice del
Parco Naturale dell’Alpe Devero. Sono passati parecchi giorni
da allora, oltre un mese, ma i ricordi restano intensi.
Un po’ di cronistoria. L’idea frullava nella testa dell’amico Michele da un po’ di tempo, fino a quando una sera, sulla terrazza del suo rifugio, tra un piatto di polenta, un pezzo di nostrano e un bel bicchiere di rosso, decise di parlarne con gli amici di MountainCube. Ovviamente l’idea piacque subito a tutti e, in men che non si dica, si partì con la pianificazione dell’evento. Il lavoro di preparazione ed organizzazione ha occupato parecchio tempo ed impegnato molte persone in un duro lavoro, come quasi sempre accade non privo di difficoltà, aspetti che però non hanno fatto altro che aumentare la soddisfazione con cui ora ci troviamo a scrivere queste righe.
Finalmente si arriva alla vigilia del contest. Purtroppo le condizioni meteo si presentano a dir poco disastrose, come peraltro previsto nei giorni precedenti. Inutile negarlo: per tutta la notte il sonno di noi organizzatori è stato disturbato dalla paura di non vedere nemmeno un iscritto il giorno successivo. Ma tant’è. La mattina seguente, il miracolo. Quasi 60 “Crash Pads” facevano capolino davanti al tendone dell’organizzazione, pronti ad iscriversi e impazienti di andare a provare i blocchi, sfidando un cielo minaccioso. La sfortuna però non aveva ancora esaurito le sue carte e, a circa a metà giornata, un violentissimo temporale si è scatenato sulla piana del Severo, costringendo tutti, per almeno tre ore, a cercare riparo nelle locande, sotto il tendone o sotto i blocchi!
Solo verso le 16 del pomeriggio qualche raggio di sole riusciva a bucare lo spesso strato di nuvole e, complice una leggera brezza, il popolo del contest ha potuto continuare ad arrampicare, anche se i blocchi si presentavano un po’ umidi. La voglia e la curiosità di “tirare” sui sassi, nuovi quasi per tutti, è dilagata ovunque e si è scalato fino all’imbrunire, in attesa della grigliata notturna.
La festa del sabato sera, caratterizzata dalla proiezione delle riprese realizzate da un cameraman durante la giornata, è cominciata con una succulenta cena a base di polenta e costine ed è proseguita con musica, balli e divertimento per tutti i presenti.
Il giorno seguente il destino ha deciso di farci un regalo, per compensare la sfortuna del sabato: un bel sole ed una temperatura gradevole hanno fatto da cornice ideale alla seconda puntata dell’evento, con grande soddisfazione generale. Tutti i partecipanti si sono immediatamente confrontati sui “problemi” irrisolti o che il giorno prima non erano in condizione. Fino al tardo pomeriggio il tendone dell’organizzazione è stato frequentato solo da turisti e curiosi, che cercavano di capire cosa fosse questa strana abitudine di arrampicarsi sui massi con un “cuscino” per terra, mentre tutto il popolo dei climber faceva da contorno ai molti massi seminati nella vegetazione della piana.
La prima edizione del Devero Mountain Contest 2005 si è conclusa in serata, con una simpatica gara amatoriale sulla struttura artificiale dove, fino a pochi istanti prima, le guide alpine di M3-MountainCube introducevano gli interessati (molti bambini) all’arrampicata. Nonostante tutti climber fossero stanchi e provati dalla due giorni di meeting, molti, con lodevole generosità, hanno accettato di confrontarsi su un monotiro di otto metri particolarmente intenso, regalando uno spettacolo piacevole nonché degno epilogo della splendida manifestazione.
Piena soddisfazione da parte di tutti gli organizzatori per l’affluenza che, nonostante la meteo avversa, ha portato un discreto numero di partecipanti da molte parti d’Italia e dalla Svizzera. Un grazie a queste persone, un plauso alla loro pazienza e disponibilità, fattori che hanno permesso di creare un “clima” divertente, gradevole e rilassato.
Sicuramente questa prima edizione del Devero Mountain Contest ha rappresentato un inizio importante, sia per M3-MountainCube che per il territorio dell’Alpe Severo. È intenzione di tutti continuare la promozione di questa disciplina sportiva, e proporla nell’interessante cornice dell’Ossola e delle sue valli, con la speranza che si tratti di un ulteriore stimolo per avvicinare le persone agli sport alpini e per incentivare l’interesse per la montagna vissuta in modo eco-compatibile.
Un particolare ringraziamento al direttivo e alle guide alpine di M3, agli albergatori del Devero che hanno generosamente collaborato alla realizzazione dell’evento, alla sezione degli alpini di Baceno, al SAGF di Domodossola, agli amici Ricky e Lorenzo di ALP, a Mosoni Sport di Domodossola, al cameraman Giovanni, alla Comunità Montana Antigorio Divedro Formazza, all’Ente Parco Naturale Veglia-Devero, a Vibram e a tutti gli sponsor intervenuti.
Arrivederci all’anno prossimo!
Tomaso Dameno
|
|